2018 positivo per Confcommercio: più imprese assistite e servizi, piano straordinario per il commercio

E' il bilancio di fine anno 2018 stilato da Confcommercio cesenate, presente da 72 anni nel territorio

"Imprese stazionarie (circa 2.100 nel comprensorio), grazie anche al turn-over e all'apertura di nuove imprese (specie nel settore dei pubblici esercizi) in luogo di altre che chiudono e l'adesione associativa di nuove attività come ad esempio Midas, l'associazione nazionale dei maestri di ballo; servizi accresciuti, centro formativo Iscom e società Rigenera impresa per l'assistenza alla gestione finanziaria ed economica delle imprese fiori all'occhiello di un'organizzazione che sta innovando il modello di rappresentanza". E' il bilancio di fine anno 2018 stilato da Confcommercio cesenate, presente da 72 anni nel territorio, nobilitato dalla prima visita nel territorio di un presidente nazionale, quando al Grand Hotel da Vinci il presidente Carlo Sangalli è stato accolto da un pubblico record di 900 persone.

"Ferme restando le difficoltà strutturali specie del comparto commerciale, anche il 2018 è stato un anno di crescita  per Confcommercio cesenate - afferma il presidente Augusto Patrignani - con il consolidamento dei servizi tradizionali ma soprattutto il decollo del circuito del tutoraggio con le imprese assistite dalla società Rigenera Imprese. Stiamo aggiornando il modo di essere e fare associazione di categoria sempre con una azione di tutela, nostro tradizionale punto di forza, che parte dalla centralità delle imprese, il nostro punto di riferimento, che svolgiamo in collaborazione con tutti i partner istituzionali, a partire da chi amministra, sempre autonomi perché Confcommercio non sta con nessun altro che non siano le imprese. Quello che ci interessa è portare al tavolo le loro ragioni, che coincidono con quelle dello sviluppo e ottenere i maggiori risultati possibili. In questo senso da tutti i Comuni e dai programmi delle forze politiche in lizza per le amministrative del 2019 ci attendiamo più risposte nelle politiche incentivanti di commercio, turismo e terziario e la riduzione del carico fiscale e burocratico. In particolare ci aspettiamo azioni propulsive e un piano straordinario a favore della rete distributiva commerciale e dei piccoli negozi, imprescindibile per il futuro anche sociale nelle nostre città, puntando anche sulla rigenerazione urbana favorita da leggi urbanistiche meno vincolanti che permettano di utilizzare con funzione commerciale edifici di ampia metratura nei centri storici e nelle altre parti di città". 

“I servizi alle imprese sono attraversati da un processo di profondissima trasformazione - mettono in luce il direttore Giorgio Piastra e il vicedirettore Alberto Pesci - Confcommercio opera nell’accompagnamento sul mercato, dalla fase gestatoria d’impresa a quella realizzativa con un laboratorio di consulenze che cura nei vari passaggi la  nascita della start up anche grazie al ricorso alle misure agevolative che puntano alla innovazione. Il nostro ruolo è sempre più di tutor d’impresa per recepire e  favorire ogni opportunità di crescita mantenendo il nostro territorio ad alta vocazione imprenditoriale”.  

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