Cna: "Dopo le 18 rischia di essere ingestibile, sostegno al lavoro degli autotrasportatori"

Cna Fita propone il modello Francia: aree di ristoro sulle principali direttrici aperte dalle 18 alle 23 per i soli autisti

“Il nostro lavoro, il lavoro prezioso e indispensabile degli autotrasportatori in tempo di pandemia, rischia di essere veramente ingestibile negli orari dopo le 18. Tutto chiuso al di fuori delle autostrade e per noi diventa impossibile trovare un luogo dove mangiare, dove poterci riposare, dove pigliare un caffè e andare in bagno”.

È lo sfogo amaro di Daniele Battistini, presidente CNA Fita Forlì-Cesena, che ha posto all’attenzione di Patrizio Ricci, presidente nazionale CNA Fita, un grosso problema che hanno gli autotrasportatori di tutta Italia, dopo gli ultimi DPCM varati dal Governo, che hanno disposto la chiusura di punti di ristoro.

“Per soddisfare legittime esigenze di igiene, riposo e alimentazione degli autotrasportatori non sono sufficienti le deroghe alle chiusure previste per le aree di servizio in autostrada” precisa Lorenzo Corallini, responsabile CNA Fita Forlì-Cesena.

La categoria che in questi tempi duri di pandemia è indispensabile per i rifornimenti del nostro paese, rischia di essere messa ancora più in difficoltà dai divieti che dispongono la chiusura di tutte le attività di ristoro dopo le 18 (esclusa la rete autostradale).

“Le strade extraurbane sono necessarie, quando addirittura non rappresentano l’unica rete viaria presente in taluni territori, per portare merci alle varie destinazioni che siano luoghi di lavorazione come le fabbriche e le industrie di trasformazione oppure rifornimenti alimentari o depositi commerciali o altre strutture presenti in maniera diffusa su tutto il territorio nazionale – continua Battistini – e la nostra categoria, che viene lodata a parole per il lavoro svolto, andrebbe sostenuta e aiutata con misure che consentano di lavorare con dignità”

La soluzione, sul modello di altri Stati Europei, come la Francia, potrebbe essere quella di individuare attività di ristoro sulle principali direttrici del traffico merci extraurbano e consentire l’apertura dalle 18 alle 23 consentendo l’ingresso ai soli autisti.

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