Ztl in orario notturno, una cittadina infuriata: "Impossibile raggiungere la farmacia di turno"

"Ora vi racconto una storia che farete fatica a credere". La zona a traffico limitato e la presenza di Icarus anche in orario notturno fanno infuriare una cittadina di Cesena che scrive alla redazione di CesenaToday.

"Ora vi racconto una storia che farete fatica a credere". La zona a traffico limitato e la presenza di Icarus anche in orario notturno fanno infuriare una cittadina di Cesena che scrive alla redazione di CesenaToday. "E' la mezzanotte tra lunedì e martedì. Una serata come le altre - dice Martina - ma con l'insorgenza di 40 di febbre e l'esigenza di trovare una farmacia di turno per acquistare delle medicine". 

"Vi chiederete dove sta il problema - continua la lettrice di CesenaToday - e invece c'è eccome. Aprendo il sito del comune e scorrendo la lista, scopro che la farmacia di turno è quella in corso Garibaldi al civico 14. Per chi non fosse pratico è quella in piazza delle poste, sotto i portici dinnanzi ai nuovi scavi".

LA REPLICA DEL COMUNE DI CESENA (leggi qui)

Ed è proprio qui il problema. "Quella zona con l'installazione dei nuovi varchi ZTL non è raggiungibile tramite mezzi propri ma solamente a piedi, a meno che - dice ironica nella segnalazione - non siate iscritti nella lista bianca e la vostra targa valga come l'accesso al supeprivè del Billionaire di Porto Cervo..."

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Ora - dice infuriata Martina - vi sembra logico che una persona che necessiti di una farmacia notturna debba lasciare la macchina fuori dalle mura e farsela a piedi? Una mamma con un bambino come fa? Ma sopratutto la sicurezza dove sta? Vergogna, ora non si tratta più di far morire un centro, di creare altalene e tagadà sotto al campanile si tratta di sicurezza e servizi sanitari di pubblica utilità. Siamo nel 2016 e il problema non è dove "piazzare" il festival del cibo di strada ma una città che si vuole fare grande ma inciampa nel più piccolo degli scalini". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La palestra sfida il Dpcm: "Resto aperto, i clienti sono venuti ai corsi come un normale lunedì"

  • Finisce l'incubo per la famiglia, dopo l'appello a "Chi l'ha visto" ritrovata la 17enne scomparsa

  • Nuovo dpcm, è un mini lockdown: ristoranti chiusi alle 18. Stop per cinema, palestre e teatri

  • La Polizia chiude e multa la palestra 'disobbediente'. "Ho ricevuto anche minacce di morte"

  • Coronavirus, impennata di contagi nelle ultime 24 ore: la provincia tocca quota 100

  • Prezzi delle case vacanza, Cesenatico sul podio. Come il Covid influenza il mercato immobiliare

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CesenaToday è in caricamento