West Nile virus, a Savignano doppia ordinanza per scongiurare ogni rischio di contagio

Agli interventi di prevenzione si affiancano inoltre le disinfestazioni ad hoc in caso di sospetti focolai urbani

Intensificazione degli sforzi, a Savignano sul Rubicone, per contrastare i rischi di contagio da West Nile virus, trasmesso dalle zanzare e potenzialmente pericoloso per i soggetti già fisicamente deboli, soprattutto anziani. Come indicato dalla Regione Emilia-Romagna si agisce quindi su più fronti per evitare che bacini di acqua stagnante possano offrire terreno fertile per la proliferazione di zanzare portatrici del virus. Sul fronte degli spazi di competenza del Comune, sono stati intensificati gli interventi mirati di prevenzione, non più in calendario ogni quattro settimane ma ora resi quindicinali: la ditta incaricata interviene infatti, con appositi larvicidi, su 4.040 tombini stradali pubblici, nonché su fossi e corsi d’acqua e su bacini di laminazione e ristagni d’acqua permanenti appositamente censiti. Fino a fine settembre ogni due settimane tutti i punti a rischio saranno così “visitati” dalle squadre di prevenzione, per poi proseguire anche ad ottobre con il trattamento ordinario.

In seguito ad ogni intervento appositi controlli a campione, dopo i circa venti giorni necessari per un’eventuale incubazione, verificano l’efficacia delle sostanze diffuse permettendo, eventualmente, di correggere il tiro e stroncare sul nascere eventuali larve. Agli interventi di prevenzione si affiancano inoltre le disinfestazioni ad hoc in caso di sospetti focolai urbani. E’ però necessario che anche i privati si impegnino a scongiurare ogni rischio: per questo, dando operatività alle direttive regionali, nella mattinata di lunedì il primo cittadino Filippo Giovannini ha firmato due ordinanze con le misure precauzionali da adottare da parte di specifici soggetti coinvolti.

La prima ordinanza si rivolge a proprietari e gestori di attività agricole e, più genericamente, a chi ha disponibilità di bacini per il deposito di acqua o l’allevamento del pesce o terreni per la cui irrigazione si ricorra alla tecnica della sommersione: a loro viene richiesto di eseguire nelle zone allagate periodici interventi larvicidi utilizzando specifici prodotti, comunicando all’Amministrazione l’avvio di eventuali operazioni di allagamento. In caso di controlli, a cura della Polizia locale, ciascun soggetto interessato dovrà quindi dimostrare con apposita documentazione (che indichi data di esecuzione, tipo di prodotto e quantità utilizzata) di essere in regola con questo tipo di trattamenti.

Secondo lo stesso principio viene richiesto a tutti i soggetti gestori di ospedali, case di cura, hospice, Rsa, case di riposo, comunità alloggio, case famiglia, centri diurni, centri sociali e altri luoghi di aggregazione di persone anziane, soprattutto con presenza di spazi verdi fruibili dagli utenti anche nelle ore serali, di effettuare interventi contro le zanzare con cadenza settimanale fino al 30 settembre, utilizzando prodotti a basso impatto ambientale secondo le modalità indicate nelle linee guida regionali, affidando l’esecuzione dei trattamenti a ditte specializzate del settore e affiggendo nell’area interessata, con almeno 24 ore di anticipo, i necessari cartelli informativi che riportino data e ora del trattamento. Rimane infine necessario che anche i piccoli proprietari di giardini e balconi si impegnino ad evitare ristagni di acqua in vasi e sottovasi nonché ogni altro rischio di proliferazione delle larve. 

Anche a Cesenatico il sindaco Matteo Gozzoli ha emesso due nuove ordinanze a tutela della salute pubblica. "Raccomando ai cittadini di Cesenatico di prendere tutte le precauzioni del caso per evitare la proliferazione delle zanzare - afferma il primo cittadino - mi preme inoltre sottolineare quanto sia alta l’attenzione dell’Amministrazione verso questa problematica, a partire dai gli interventi obbligatori presso le strutture frequentate da persone anziane che sono, di fatto, i soggetti più vulnerabili, fino all’intensificazione degli interventi presso le aree verdi pubbliche della città. Desidero infine ringraziare l’Ausl Romagna, poiché oltre a monitorare attentamente la situazione che è in continua evoluzione, mantiene stretto il contatto con Comuni, informandoli costantemente, affinché sia possibile prendere provvedimenti tempestivi".. Per informazioni è possibile consultare l’ordinanze del Comune di Cesenatico 

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