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Volevano rubare la salma di Enzo Ferrari per chiedere il riscatto, tra loro un soglianese

La banda aveva pianificato tutto, compresa la fuga sugli Appennini e la richiesta di riscatto. Eseguiti 34 ordini di custodia cautelare, gestivano anche un traffico di droga e armi

Volevano trafugare la tomba della famiglia Ferrari nel cimitero di San Cataldo, a Modena, per rubare la salma di Enzo Ferrari e chiedere un grosso riscatto per restituirla.

Nella giornata di martedì i carabinieri del Comando provinciale di Nuoro hanno sventato il colpo progettato da una banda di criminali dedita al traffico di armi e droga tra l'Emilia Romagna e la Sardegna. Secondo il piano studiato dai malviventi, che avevano già fatto diversi sopralluoghi nel cimitero, ci sarebbe stata un'irruzione notturna con due auto e un furgone, lo smantellamento della tomba e poi la fuga in un rifugio sull’Appennino dove sarebbe stata nascosta la salma in attesa della richiesta di riscatto al figlio Piero. I soldi ottenuti dal riscatto sarebbero stati utilizzati per "finanziare" le attività criminali della banda.

Gli ordini cautelari eseguiti martedì sono 34 e riguardano persone provenienti da Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Toscana e Sardegna che avevano base a Orgosolo, in provincia di Nuoro. Tra loro anche un 55enne soglianese di origini sarde, già noto agli investigatori locali fin dagli anni '90, quando venne indagato con l'accusa di essere il telefonista della banda legata alla famiglia Moro, additati per il rapimento dell'imprenditore bresciano Giuseppe Soffiantini. L'uomo venne poi assolto, ma l'anno successivo venne condannato a 18 anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata a un traffico di eroina tra Turchia e Italia.

All'operazione hanno partecipato 300 militari a cui sono arrivati in supporto elicotteri, unità cinofile e paracadutisti. Le intercettazioni, in atto già da tempo, hanno portato alla scoperta di un giro complessivo di 45 persone che, oltre al traffico di droga e di armi, realizzavano rapine a banche, aziende e furgoni portavalori.

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