Voleva far esplodere il suo palazzo con benzina e gas: disposti gli arresti domiciliari

Oltre all'intervento sanitario del ricovero in psichiatria, è arrivato anche quello giudiziario, con l'imposizione degli arresti domiciliari

Oltre all'intervento sanitario del ricovero in psichiatria, è arrivato anche quello giudiziario, con l'imposizione degli arresti domiciliari presso lo stesso reparto ospedaliero in cui si trova ricoverato: è la misura cautelare presa dal gip Monica Galassi del Tribunale di Forlì nei confronti del 70enne che due settimane fa ha seminato il caos, minacciando di far esplodere il condomino in cui viveva.

Il rischio, in quel momento solo potenziale, è stato sventato dalla Polizia di Stato che con l'ausilio dei vigili del fuoco ha agito tempestivamente in difesa della pubblica incolumità, eliminando qualsiasi possibile strumento per mettere in atto il proposito omicidiario, a quanto sembra deciso nei confronti dei parenti residenti nei piani superiori. I poliziotti e i pompieri, dopo aver interrotto l'erogazione della corrente elettrica e del gas nell'abitazione da controllare, nella zona San'Egidio, e dopo aver evacuato tutti gli appartamenti dello stesso stabile di 4 piani,avevano quindi fatto irruzione, autorizzati dall'autorità giudiziaria. All'interno della casa i poliziotti avevano  individuato 120 litri di benzina suddivisi in 4 taniche e una bombola di gas da 30 litri, tutto materiale infiammabile ed esplodente presente in casa senza un valido motivo. Il gas e la benzina sono stati quindi subito posti sotto sequestro per motivi di sicurezza. Ed ora per l'uomo, un paziente psichiatrico di circa 70 anni, già seguito dal reparto, è scattata anche la misura degli arresti domiciliari.

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