Cronaca

"Vogliamo lavorare", i commercianti di Cesenatico manifestano in piazza Costa

Alle ore 10 di lunedì circa 100 commercianti si sono ritrovati in piazza Andrea Costa a Cesenatico per un flash mob che ha mostrato tutta la loro voglia di ripartire

Foto "Sei di Cesenatico se"

Malcontento e cartelli eloquenti come "Vogliamo lavorare" e "No al lockdown". Alle ore 10 di lunedì circa 100 commercianti si sono ritrovati in piazza Andrea Costa a Cesenatico per un flash mob che ha mostrato tutta la loro voglia di ripartire in un clima di incertezza che ancora avvolge la prossima stagione turistica, che Cesenatico spera di 'salvare'.

Al governo la richiesta di regole e protocolli chiari per la Fase 2, iniziata proprio oggi in tutta Italia. I manifestanti, muniti di mascherina, hanno mantenuto abbondantemente la distanza interpersonale di un metro, esprimendo pacificamente il loro malcontento. "Siamo preoccupati, per ora le indicazioni sulla riapertura sono nebulose".

Le richieste dei commercianti

"La fase due annunciata da Conte ci ha lasciato esterrefatti. Non è possibile che pubblici esercizi e ristoranti debbano attendere fino al 1° giugno e  non possano farlo entro il 18 maggio. Poche informazioni e zero linee guida per le riaperture. Chiediamo chiarezza. La nostra intenzione è  aprire in sicurezza nel pieno rispetto delle regole sanitarie, con linee guida chiare. Le nostre richieste a tutti livelli istituzionali,  Stato, Regione e Comune sono: anno bianco fiscale 2020 ; 24 mesi di moratoria bancaria ed esattoriale; sospensione pagamenti utenze fino a fine emergenza e rientro in un numero di mesi pari a quello dell’emergenza; Prestiti con garanzia dello Stato al 100% con rientro in minimo 10 anni; Cassa integrazione fino a fine emergenza; correttivi sul diritto fallimentare per gli anni 2020/2025; contributo di solidarietà di 1.000 euro al mese fino a fine emergenza per tutte le P.Iva; credito di imposta del 60% sull’importo di affitti e canoni maturati nei mesi di chiusura, con possibilità di cessione del credito al proprietario; possibilità per i dipendenti dei P.E. di esercitare autonomamente e facoltativamente la richiesta al datore di lavoro tra il tradizionale versamento contributivo e l’apertura di polizza integrativa privata, relativamente agli anni 2020-2021; credito d’imposta del 50% a tutti gli italiani che trascorreranno le vacanze in Italia con riferimento a spese alberghiere ed extra alberghiere; abolizione della lotteria dello scontrino, sospensione studi di settore direttive europee; eliminazione di COSAP e TARI per tutto il periodo di chiusura forzata, riduzione al 50% fino a fine emergenza; riduzione costo parcheggi del 30%".

"Il primo giorno di pseudo libera circolazione si è caratterizzato con il flash mob delle Partite Iva in Piazza Costa sotto il grattacielo". Questo il commento di Fratelli d'Italia Cesenatico. "L’intento e la speranza era quella di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni nei confronti degli enormi problemi che tutta la categoria sta avendo in vista della stagione turistica. Tutte le partite iva sono purtroppo consapevoli che l’estate 2020 sarà diversa dalle passate stagioni per emergenza Covid tuttavia per evitare un bagno di sangue ovvero la chiusura della maggior parte delle attività, con il flash mob hanno espresso il loro dissenso nei confronti di uno stato che non li tutela e non li aiuta. Noi di Fratelli d’Italia Cesenatico siamo solidali a questa iniziativa e a questo tipo di protesta pacifica ma con intenti fermi e determinati. Ci schieriamo al di là dell’appartenenza politica dei singoli e siamo al fianco di tali iniziative in quanto uno stato di diritto deve dare risposte chiare e certezze concrete".

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