Minori cesenati in comunità, realtà in crescita. Un film per le scuole

"Questo cortometraggio - ha rimarcato il dirigente ai servizi sociali del Comune Matteo Gaggi prima della proiezione - è un contributo molto importante che può aiutare sensibilmente non solo studenti e scuole"

Il gomitolo aggrovigliato che alla fine si dipana. Il cuore insanguinato dal dolore che però poi si sana cammin facendo nella speranza di poter ricominciare; il lancio con il paracadute reale e insieme simbolico che alla fine sprigiona coraggio e voglia di vivere e di ricominciare. Queste sono solo alcune immagini molto emozionanti e commoventi del cortometraggio "Viversi accanto" sul vissuto delle comunità di minori La Maschera e Gruppo Appartamento il Faro, che ospitano minori, rispettivamente femmine e maschi, gestite dalla cooperativa sociale cesenate Il Cigno, che nel 2015 festeggerà trent'anni di storia.

La proiezione è avvenuta sabato al cinema Eliseo  per oltre duecentocinquanta studenti e insegnanti di scuola superiore e il dirigente al settore dei servizi sociali del comune di Cesena Matteo Gaggi. "I ragazzi - rimarca la responsabile tecnico del Cigno Veronica Vicini - sono rimasti molto colpiti dal realismo del filmato, da come emerga la vita delle comunità in cui sono ospitati minori che provengono da famiglie in cui hanno subito maltrattamenti, oppure sono stati vittime di dipendenze o arrivano addirittura dai Paesi stranieri accolti con l'operazione Mare Nostrum. Ringraziamo per i tanti complimenti ricevuti al termine della proiezione per la nostra iniziativa e anche per il dibattito stimolante".

Le inferriate più volte riprese mettono in luce nel cortometraggio, addolcito da una accattivante colonna sonora, che il cammino di recupero avviene in una zona protetta e che limita inevitabilmente la libertà dei ragazzi ospitati, ma dentro un percorso a tempo che porterà i ragazzi all'autonomia, attraverso la fatica, la lotta, tra alti e bassi, ma in giornate scandite dalle regole e dalle punizioni anche monetarie per chi sgarra, perché il rispetto delle regole è la forma suprema di libertà verso se stessi.

Gli studenti sono stati colpiti dal volontariato che i minori fanno nelle strutture per anziani, dalla ferma amorevolezza delle operatrici che affiancano i ragazzi aiutandoli a essere fedeli al percorso di recupero, cominciando dai dettagli, cominciando dalle piccole cose che poi sono sempre le più grandi: rifare il letto, lavarsi i denti, non superare l'ora di Internet al giorno, non fare tardi alla sera, viversi accanto rispettandosi.  Il Ciglio cooperativa sociale, sostenuto dal Lions Club in questo progetto, invierà il dvd del cortometraggio a tutte le scuole superiori dove verrà presentato e saranno avviate sinergie con i docenti per il contrasto al disagio.

"Questo cortometraggio - ha rimarcato il dirigente ai servizi sociali del Comune Matteo Gaggi prima della proiezione - è un contributo molto importante che può aiutare sensibilmente non solo studenti e scuole, ma anche gruppi giovanili e associazioni, e che ci dà inoltre la misura del welfare sociale del territorio a cui concorre il privato. Questa realtà dei minori in comunità è in crescita e deve essere conosciuta".

"La comunità - dice Annagrazia Giannini, amministratore generale di Pactum di cui il Cigno è parte integrante - è un luogo di passaggio e non di parcheggio, un luogo di vita vera, faticosa ma con opportunità per rimettersi in gioco.Ed è stato emozionante anche per tutti noi addetti ai lavori vedere nel film come lavoriamo con i ragazzi in difficoltà, un po', come diceva un'operatrice nel film, col passo del tango, un passo avanti e uno indietro, ma sempre accanto ai nostri ragazzi".

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