Borghi, Museo Renzi da record: accessi più che raddoppiati in nove mesi

"Il museo - afferma il sindaco di Borghi Piero Mussoni - ha una storia gloriosa ma travagliata, con periodi di chiusura obbligata che ne hanno purtroppo frammentato l'attività"

Accessi più che raddoppiati e ruolo di traino dell'intero borgo di San Giovanni in Galilea: per Il Museo Renzi il 2017 è senza dubbio l'anno della consacrazione. 2.348 visite da gennaio a settembre, con una media di 261 accessi mensili che, in soli nove mesi, più che raddoppiano il dato di 128 visite mensili del 2016. Dati esaltanti per la realtà collinare, nel Comune di Borghi, che ha scelto, non senza difficoltà, di garantire in ogni periodo dell'anno l'apertura almeno quattro giorni su sette senza però fare pagare alcun biglietto. Una collezione vastissima e ben organizzata, affiancata da biblioteca, archivio storico e laboratori, fulcro del complesso di architetture storiche in cui è immersa e punto di riferimento del vicino sito archeologico delle antiche pievi: è il centro culturale che non ci si aspetta certo di trovare in una piccola località collinare un po' decentrata che conta poco più di 50 residenti.

“Tantissimo lavoro con le scolaresche, iniziative rivolte a pubblici diversi e stretto legame con eventi e attività del borgo, e più in generale con l'intero territorio di Borghi e del Rubicone: la nostra scommessa - spiega il direttore Andrea Antonioli - è non stare fermi neanche un attimo. Non creare solo occasioni per venire a scoprire il museo ma anche per tornarci, e scoprire ogni volta qualcosa di nuovo”. Laboratori per bambini e visite animate per adulti sono quindi la chiave del successo di uno dei più antichi musei italiani, fondato - anzi istituito con regio decreto - nel 1885 da don Francesco Renzi, che della sua passione per civiltà antiche e reperti archeologici ha fatto un'opportunità di crescita per l'intero borgo. Nell’ex palazzo comunale risalente al tredicesimo secolo, già fortificazione dei Malatesta, un allestimento in sette sezioni permette di ripercorrere il percorso di uomo e territorio nella storia: naturalistica, protostorica, romana, maioliche, medievale, antiquarium e, immancabile, una specifica area dedicata alle vicine Pievi.

Borghi_MuseoRenzi_Guide-2Vastissimo il carnet di attività, laboratori e visite guidate: dalla classica “fossiliziamoci” tra ammoniti, trilobiti, gasteropodi alla stanza del tempo in cui ricomporre il puzzle dell’evoluzione mettendo in fila invertebrati, dinosauri e ominidi, dalle tecniche medievali per progettare l'assedio al castello alla fornace romana per imprimere il proprio “marchio di fabbrica” nella storia dell’edilizia antica. A non molti poi sarà capitato di vivere un'intera giornata da villanoviano in un villaggio dell’età del Ferro, né di realizzarsi da sè strumenti da caccia o monili, figurarsi poi crearsi il proprio profumo con spezie ed essenze alla maniera degli antichi romani.

“Il museo - aggiunge il sindaco di Borghi Piero Mussoni - ha una storia gloriosa ma travagliata, con periodi di chiusura obbligata che ne hanno purtroppo frammentato l'attività. Ora però è finalmente nel pieno del suo allestimento, e ha imboccato con convinzione la via della divulgazione esperienziale: oltre il 60 per cento dei visitatori sceglie infatti di partecipare a visite guidate e laboratori. Anche l'attività di rete porta risultati: aderire a iniziative sovraterritoriali come la Giornata nazionale delle famiglie al museo, alla rete dei musei del Rubicone, permette di fare circolare nome e offerta del museo in circuiti diversi”.

Ne è esempio la rosa di Anita, il progetto “verde” di intitolazione di una nuova specie di rosa ad Anita Garibaldi per rendere omaggio al suo coraggio: la piantina simbolo è stata messa a dimora giovedì 4 agosto alla fattoria Guiccioli di Mandriole, in occasione delle celebrazioni del Comune di Ravenna, coinvolgendo anche altri luoghi “garibaldini” come Sogliano al Rubicone, Cesenatico, Modigliana, Dovadola, Poggio Torriana e Verucchio. Del cda, presieduto da Nevio Magnani, fanno parte Stefano Bertozzi, Dorietta Magnani, Edgardo Ramberti e Valeria Mordenti. Didattica, gestione e organizzazione eventi sono affidate alla società adArte di Rimini, sotto la direzione di Andrea Antonioli e il coordinamento tecnico di Chiara Cesaretti.  

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