Papa, il giorno dopo: "Non lasciamo cadere nel vuoto le parole di Francesco"

Questo l'appello del presidente di Confcommercio cesenate, Corrado Augusto Patrignani

"Dobbiamo riflettere insieme sulle parole del Papa, non lasciandole cadere nel vuoto". Questo l'appello del presidente di Confcommercio cesenate, Corrado Augusto Patrignani. "La lezione di buona politica di Papa Francesco ha colpito i cesenati e anche la Confcommercio, che si complimenta per la ottima organizzazione da parte di Curia cesenate, Città del Vaticano, Comune, forze dell'ordine come sempre esemplari - prosegue Patrignani -. Grazie per quello che è stato fatto.Non pochi esercizi pubblici e commerciali, fin dalla notte e dalle prime ore del mattino hanno dato il loro contributo a far sì che la città risultasse massimamente accogliente prima, durante e dopo la vista del papa, nella giornata domenicale". 

"Come rappresentanti di Confcommercio, organizzazione economica laica che riconosce l' autorità e il magistero della chiesa cattolica, siamo stati felici di essere presenti a una giornata storica per Cesena - prosegue Patrignani -. Ci siamo emozionati, commossi e ci siamo sentiti interpellati. Nella sua piazza antica, fulcro per secoli e secoli, della vita civile, papa Francesco ci ha richiamati alla responsabilità del governo della cosa pubblica a cui anche i corpi intermedi danno un contributo nella opera di dialogo, confronto e collaborazione con chi è chiamato a governare e amministrare. Al centro di ogni azione politica ci deve essere il servizio alle persone".

"E' un monito anche per la nostra attività di rappresentanza che è imperniata sulla centralità degli imprenditori, che prima di tutto sono persone - chiosa il presidente di Confcommercio cesenate -. Anteporre il servizio alle persone e alla comunità rispetto a tutto il resto; mettere al centro i bisogni dei bisognosi, dei ceti meno abbienti e le categorie verso le quali la politica purtroppo non di rado dimostra di avere le armi spuntate, i giovani, che sono il nostro futuro, e gli anziani, che sono la nostra saggezza e spirito critico. L'auspicio è che anche nel nostro territorio iniziamo a declinare più convintamente l'insegnamento del Papa". 

"Le parole del Papa ci chiamano in causa, invitandoci tutti a collaborare per il bene comune - continua Patrignani -. Gli amministratori in primo luogo, ma ognuno di noi è creatore di buona politica. Ascoltando gli altri, non ritenendo di avere la verità in tasca, non curando il proprio orticello, mettendosi in gioco.  Oltre alle incombenze tecniche e concrete a cui dobbiamo far fronte nella amministrazione del territorio, è bene dialogare insieme per non disperdere la lezione magistrale di Francesco, che interpella in primo luogo chi governa la città, ma anche tutti gli altri che, in forma organizzata e singolarmente, vogliono dare un contributo ritenendo che un buon cittadino sia colui che non si chiede solo che cosa la città può fare per lui, ma anche e prima ancora che cosa lui può fare per la sua città. Grazie ancora Papa Francesco per l'insegnamento e soprattutto per l'esempio".

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