Violenza sulle donne, più di 400 studenti allo spettacolo teatrale per coinvolgere i giovani

Lo spettacolo, pur essendo pubblico, prevede posti riservate alle classi delle scuole superiori del territorio che hanno aderito all'invito, per questa giornata di sensibilizzazione rivolta proprio ai ragazzi ed alle ragazze

Cgil Cesena e l'associazione Ipazia Libere, in collaborazione con il Comune di Cesena,  in occasione della Giornata internazionale contro al violenza maschile sulle donne portano in scena al cinema Eliseo di Cesena lo spettacolo teatrale “Tutto quello che volevo. Storia di una sentenza” di e con l'attrice Cinzia Spanò, sotto la regia di Roberto Recchia e la produzione del Teatro dell'Elfo di Milano.

Lo spettacolo, pur essendo pubblico, prevede posti riservate alle classi delle scuole superiori del territorio che hanno aderito all'invito, per questa giornata di sensibilizzazione rivolta proprio ai ragazzi ed alle ragazze. Saranno 406 i ragazzi spettatori, in due orari. Alle 8,45 entreranno il Liceo Classico Monti con 100 alunni, l'Enaip con 45 alunni, l'Istituto tecnico Blaise Pascal con  20 alunni ed il Liceo Linguistico Alpi con 40. Alle 10,30 è prevista la replica per altri 25  ragazzi dell'ITI, per 91 alunni del Versari-Macrelli e per 85 allievi del Comandini. Lo spettacolo si riferisce alla coraggiosa e sorprendente sentenza della Giudice Paola di Nicola del 2016 sulle vicende delle baby squillo del quartiere Parioli di Roma.

Fece molto scalpore, qualche anno fa, la storia di due ragazzine di 14 e 15 anni, frequentanti uno dei licei migliori della capitale, che si prostituivano dopo la scuola in un appartamento di viale Parioli. ll caso ebbe una fortissima eco mediatica anche per via dei “clienti” che frequentavano le due ragazze; tutti appartenenti alla cosiddetta "Roma-bene", professionisti affermati e benestanti. Il Giudice, che deve esprimersi anche sul risarcimento del danno alle giovane oltre che sulla condanna alla reclusione e alla multa dell'imputato, stabilisce che nessuna cifra potrà mai restituire alla ragazza quello che le è stato tolto. Quindi come risarcimento morale alla 15enne romana finita nel giro di prostituzione, il giudice decide non 20.000 euro ma le poesie di Emily Dickinson, i romanzi di Virginia Woolf, il film «Suffragette». Il titolo dello spettacolo si riferisce proprio ad una delle frasi che una delle ragazzini disse al processo, quando il Pubblico Ministero le chiese a cosa le servissero tutti quei soldi: a tutto quello che voleva.

“L' iniziativa promossa è il modo giusto per coinvolgere e cercare di sensibilizzare le giovani generazioni - spiega Silla Bucci segretaria generale Cgil Cesena - Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, nel 2018 sono state 142 le donne uccise alla quale bisogna aggiungere, tenere in considerazione poiché troppo spesso dimenticati, le vittime secondarie, bambini, ragazzi o familiari, che rimangono orfani di madre. Ma questi sono i numeri della forma più estrema della violenza di genere, sono i numeri degli omicidi, ma con il femminicidio bisogna tenere in considerazione anche tutte le discriminazioni, le pressioni psicologiche delle quali una donna può essere vittima. La violenza non è solo quella fisica, grave gravissima, vi è la violenza verbale, l' attacco sfrenato al corpo femminile, l'abuso e la distorsione della donna. E' su questa riflessione che abbiamo proposto lo spettacolo  “Tutto quello che volevo”.

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"L’ importanza dell’ educazione- spiega Tiziana Nasolini  Presidente Ipazia Liberedonne - per sconfiggere la violenza sulle donne, fisica e psicologica, la parola chiave è: educare. Una educazione all’ affettività che insegni ai ragazzi, soprattutto se maschi, a vivere i sentimenti con equilibrio e rispetto per l’ altro e alle ragazze ad avere consapevolezza di se stesse e della propria dignità. Da una indagine dell’ Osservatorio Nazionale Adolescenti emerge che anche tra i giovanissimi sono frequenti fenomeni negativi. Una ragazza su dieci ha affermato di essere stata insultata o offesa dal proprio fidanzato, una su venti addirittura picchiata e una su cinque ricorda scene di gelosia. Tutti fatti gravi che vengono perdonati dalle stesse ragazze e che impongono un serio lavoro della comunità educante per prevenire e contrastare qualsiasi forma di violenza.
La scuola, insieme alla famiglia, ha un ruolo molto importante in questo percorso. Ci auguriamo che iniziative come lo spettacolo di lunedì servano per percorsi di riflessione e discussione all’ interno delle classi.” L'evento s'inserisce all'interno delle iniziative all'interno del Forum delle donne del comune di Cesena per il 25 novembre.
 

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