Denuda, violenta e rompe il naso ad una giovane fuori dalla discoteca: in 48 ore arrestato lo stupratore

Una brutta violenza sessuale ai danni di una ragazza, una giovane del posto: è quello che si è consumato nel week-end a Cesenatico, ed in particolare nella notte tra sabato e domenica

Una brutta violenza sessuale ai danni di una ragazza, una giovane del posto: è quello che si è consumato nel week-end a Cesenatico, ed in particolare nella notte tra sabato e domenica. La giovane è uscita da sola dalla discoteca Energy e percorsi pochi passi lungo via Bramante per raggiungere il parcheggio che costeggia la ferrovia, è stata aggredita al buio da un soggetto, descritto anch'egli come un giovane. L'uomo ha tentato l'aggressione sessuale, incontrando però la resistenza della ragazza che ha iniziato a urlare e a richiamare l'attenzione il più possibile e rimediando pugni in volto, a tal punto da spaccarle il setto nasale.

Il tentativo di violenza sessuale al buio

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri tale individuo - dopo aver seguito la ragazza che era uscita dalla discoteca e che stava raggiungendo a piedi alcuni amici che la stavano aspettando in macchina per tornare a casa – l'ha raggiunta alle spalle, l'ha scaraventata a terra, immobilizzandola e picchiandola al volto con pugni e schiaffi al fine di vincere le sue resistenze, denudandola quasi completamente e palpeggiandola. Solo l’arrivo degli amici della ragazza, allarmati dalle sue urla, ha allontanato a forza lo stupratore. L'uomo si è dato alla fuga scavalcando la recinzione della vicina linea ferroviaria, facendo perdere le proprie tracce. La giovane è stata trasportata all’ospedale Bufalini di Cesena dove le è stata refertata la rottura dell’osso nasale destro, a causa dei colpi ricevuti, oltre a ecchimosi varie per 25 giorni di prognosi.

Le indagini: tradito dai vestiti abbandonati sul posto

Subito sono scattate le indagini. I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della compagnia di Cesenatico, guidati dal tenente Matteo Alessandrelli, sono partiti con gli accertamenti, repertando sul posto alcuni capi di abbigliamento abbandonati dall’uomo. Le immediate indagini di polizia giudiziaria, effettuate attraverso l’acquisizione e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, nonché attraverso numerose testimonianze, hanno permesso di focalizzare l’attenzione su di un giovane ragazzo di provenienza nord-africana che nella stessa serata aveva provocato non pochi fastidi nei pressi della discoteca Energy, venendo più volte allontanato dagli addetti alla vigilanza.

Tale soggetto, in particolare, da un’analisi delle immagini estrapolate dal sistema di video-sorveglianza del locale è risultato indossare, prima dell'aggressione, gli stessi vestiti che poi sono stati rinvenuti dai militari operanti sulla scena dell'aggressione. Altri testimoni hanno indicato che l'uomo aveva più volte chiesto invano, nella stessa serata, un passaggio per raggiungere Sant’Angelo di Gatteo. Non solo: intorno alle 5 lo stesso ragazzo ha anche fatto ritorno nei pressi della discoteca non indossando più l’abbigliamento perduto in precedenza.

Il bruto sospettato di aver rubato un'auto per raggiungere casa

Le serrate ricerche, iniziate nell’immediatezza del fatto e mai interrotte,  hanno permesso di rinvenire, parcheggiata in una via centrale di Sant'Angelo di Gatteo, una lancia Y, oggetto di furto, in quanto asportata la mattina di domenica verso le 7, in via Cartesio a Cesenatico. Tale vettura, hanno ipotizzato i carabinieri, era stata asportata proprio dall’autore della violenza che, non riuscendo a trovare un passaggio per raggiungere il luogo desiderato, approfittando del fatto che la proprietaria della macchina l’aveva lasciata accesa e con le chiavi inserite, se ne era impossessato furtivamente. Alle 16 circa di lunedì, i militari del nucleo Operativo e Radiomobile, in servizio di appostamento a Sant'Angelo di Gatteo presso l'auto rinvenuta, hanno visto avvicinarsi alla stessa un ragazzo del tutto simile a quello immortalato nei video dell'Energy. 

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La fuga del malvivente

Il violentatore non si è dato per vinto: a poca distanza dell'auto, sospettando qualcosa per la presenza dei militari in abiti civili, è fuggito in via Galilei e via Fiume. Una fuga che gli è valsa altri 40 minuti di libertà, prima di essere sorpreso nascosto all'interno di un giardino privato. L'uomo è stato identificato in un marocchino di 22 anni, in Italia senza fissa dimora, ed è stato riconosciuto dai testimoni. E' stato quindi portato in carcere (pm Laura Brunelli) con le accuse di violenza sessuale e lesioni personali. Sono in corso approfondimenti anche per incriminarlo per la ricettazione dell'auto rubata. Nella giornata di martedì la convalida dell'arresto.

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