Villa Silvia e Portaccia, 550mila euro per finianziare i lavori di recupero

Quattrocentomila euro per completare il recupero di Villa Silvia e potenziare gli spazi del Museo della Musica Meccanica e 150mila euro per rifare il tetto della Portaccia, dopo il crollo di alcuni mesi fa

Quattrocentomila euro per completare il recupero di Villa Silvia e potenziare gli spazi del Museo della Musica Meccanica e 150mila euro per rifare il tetto della Portaccia, dopo il crollo di alcuni mesi fa. Gli stanziamenti sono stati approvati nei giorni scorsi dalla Giunta Comunale, che ha dato il via libera al cambio di destinazione di queste somme, inizialmente destinate a finanziare il primo stralcio di lavori di recupero del villaggio minerario di Formignano.

“E’ stata una decisione presa a malincuore, - spiegano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi - ma dettata dal realismo e dalla necessità di dare risposte a priorità più immediate. I 700mila euro stanziati per Formignano sarebbero serviti a recuperare una parte dei fabbricati, con l’intento di preparare la strada a una gestione privata degli spazi, ma il bando esplorativo indetto per verificare l’interesse di soggetti esterni non ha avuto i risultati sperati. A questa battuta di arresto si aggiunge il fatto che l’intervento previsto fa parte del più complesso progetto di realizzazione del Museo delle Miniere, il cui costo complessivo si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Una cifra che, con questi chiari di luna, appare al di fuori della nostra portata, almeno per il momento. Il rischio, quindi, era quello di eseguire lavori che sarebbero stati vanificati dall’impossibilità di andare avanti con il resto del programma.  Da qui la scelta di mettere in seconda linea questo intervento, privilegiando altre opere. E’ il caso di Villa Silvia dove, grazie a questo nuovo stanziamento, sarà possibile completare la riqualificazione già avviata, con la sistemazione delle facciate esterne. Analogamente, i 150mila euro dirottati sulla Portaccia (dove sono già cominciati i primi lavori sulla copertura) ci permetteranno di intervenire in modo adeguato e avviare il percorso di recupero dell’edificio”.

“In ogni caso – aggiungono Sindaco e Assessore – non abbandoneremo Formignano, e cercheremo comunque di dare una postazione in loco per la Società della Romagna Mineraria, grazie alla quale sia possibile continuare la valorizzazione e tutela del luogo”.

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