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Cronaca Cesenatico

Villa Casone lancia l'Sos e la raccolta firme: "Basta! Ci siamo anche noi"

La lista del malcontento è lunga: “via Cesenatico è sempre rotta e con avvallamenti, ci sono pezzi di asfalto e fango che schizzano sulle case della via; le auto sono parcheggiate a ridosso della strada perché non c'è un'area sosta nelle vicinanze"

I residenti di Villa Casone, tra Ponte Pietra e Macerone, lanciano l'sos. Si sentano abbandonati, anzi cittadini della "terra di nessuno". Chi abita sulla via Cesenatico non ne può più così in molti hanno raccolto le firme per dire "basta". La lista del malcontento è abbastanza lunga: “via Cesenatico è sempre rotta e con avvallamenti, ci sono pezzi di asfalto e fango che schizzano sulle case della via; le auto sono parcheggiate a ridosso della strada perché non c'è un'area sosta nelle vicinanze e aumenta il rischio di chi passa ai bordi della carreggiata.

E poi ancora: “Strisce pedonali in curva e distanti dalla fermata autobus, il Pisciatello senza manutenzione corretta visto che i canneti tagliati poi vengono lasciati lato fiume. D'estate l'acqua stagna provocando puzza e nuvole di zanzare tigri”. Ma c'è un problema che salta di bocca in bocca in ogni persona incontrata lungo la via. «Se viene il terremoto non lo distinguiamo perché in casa è una scossa continua. La causa? Tutti quei camion che passano nella strada rotta creano tante di quelle vibrazioni che si crepa l'intonaco, i bambini piccoli non dormono».

Villa Casone chiede aiuto

Hanno già firmato in cinquanta, ma continua la cerca di chi voglia mettere il proprio segno. «La lettera la presentiamo al sindaco perché lui per noi è l'istituzione più vicina e se non può intervenire direttamente ci aspettiamo che chiami in causa la Provincia, l'autorità di bacino, insomma qualcuno che possa svegliarci dall'incubo». E Vien da pensare che il problema parcheggi non sia un affare esclusivo del centro storico. «Non essendoci spazio per la sosta – afferma Alba, la portavoce dei residenti – le auto sono tutte ai margini della strada. Io ci ho già rimesso tre specchietti e non mancano esempi, negli anni scorsi, di macchine sbandate che sono entrate in casa».

Ma almeno lungo il fiume avete la pista ciclabile... «Tutto il nostro tratto non è illuminato la notte, non ci sono cestini, non c'è ombra e neppure una panchina. È diventata un'area per i cani dove i padroni non si abbassano a raccogliere gli escrementi dei quattro zampe». Il problema è particolarmente sentito da Diego Franchini, consigliere della Lega, che porta avanti la battaglia da ormai un decennio. “Ci attiveremo ancora in Comune per avere delle risposte e la Lega sposa e sposerà questo fronte. Le uniche volte che i residenti della zona hanno ottenuto qualcosa è stato rivolgendosi alla stampa. E questo fa riflettere”.
 

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