Viadotto Kennedy, M5S: "La sicurezza per chi ci transita sopra non è assicurata"

Il degrado della rete viaria nel nostro Paese è diventato un problema serio anche sotto il profilo della psicologia di massa, dopo il crollo di alcuni cavalcavia e l'ultimo, a Genova, del ponte Morandi

Il degrado della rete viaria nel nostro Paese è diventato un problema serio anche sotto il profilo della psicologia di massa, dopo il crollo di alcuni cavalcavia e l'ultimo, a Genova, del ponte Morandi. "Questi crolli ci hanno fatto toccare con mano fino a che punto è arrivato il degrado nel nostro paese e a quale livello di sciatteria, di corruzione e di malagestione e arrivata la classe politica che ha governato l'Italia nell'ultimo mezzo secolo - commenta il Movimento 5 stelle di Cesena - A questa decadenza morale ed etica non si è sottratto nessun livello di gestione della cosa pubblica, dal governo centrale giù fino ai comuni. Anche Cesena purtroppo non si è sottratta a questa avvilente regola: nella nostra città milioni di euro son stati investiti in opere quantomeno discutibili nell'ultimo decennio di amministrazione Lucchi, a discapito anche del semplice controllo e manutenzione delle opere pubbliche già costruite. Tra queste già da tempo è finito all'onore delle cronache il viadotto Kennedy a causa delle evidenti infiltrazioni d'acqua e del conseguente pessimo stato della struttura nel suo complesso".

"Il primo allarme - proseguono i pentastellati - venne lanciato qualche anno fa da Graziano Castiglia, al quale seguì nei mesi successivi una richiesta di chiarimenti da parte del Movimento 5 Stelle, che in commissione chiese esplicite rassicurazioni sull'agibilità del viadotto. L'amministrazione assicurò che i controlli effettuati nel 2016 e le prove di carico effettuate nel 2017 non avevano rilevato alcuna situazione di criticità e che la struttura era assolutamente agibile fino ai lavori di miglioramento previsti per il 2019. Ora però si viene a sapere che si è riscontrata la necessità di intervenire sulle cause del degrado, in particolare “sulle travi che poggiano sul pilone”. Nulla di tutto questo era emerso in commissione, così come non era emerso che il costo dell'intervento è nell'ordine di quanto speso per la piazza della Libertà. Ora, considerando che sotto al viadotto passano una strada e l'adiacente linea ferroviaria che si aggiungono alla sede stradale superiore, la quale sostiene un volume di traffico veicolare quotidiano di assoluto rilievo, quando si parla di degrado sulle travi d'appoggio, quindi della struttura portante del manufatto significa che l'impianto strutturale è indebolito e questo - al di là delle chiacchiere dell'amministrazione  - significa che la sicurezza reale per chi transita sopra e sotto a quel viadotto non è assicurata".

Il Movimento 5 Stelle di Cesena si chiede quindi "per quale motivo l'amministrazione Lucchi ha ritenuto, dopo i rilievi fatti nel 2016, di rimandare i lavori di consolidamento e ristrutturazione del viadotto Kennedy a ben tre anni dopo. Per questo motivo chiederemo la convocazione di una commissione tecnica di approfondimento per essere edotti dalla giunta e da tecnici ingegneri qualificati sul reale stato di solidità del ponte".

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