Cronaca

La crisi delle materie prime 'rallenta' il viadotto Kennedy: la riapertura slitta. Si cerca di alleviare i disagi degli studenti

I lavori, iniziati lo scorso 12 aprile, se non ci fosse stato il problema del recupero delle materie prime, sarebbero dovuti finire entro il 13 settembre, prima dell'inizio della scuola, ma così non è stato possibile

"Non si poteva fare diversamente - ha subito spiegato il sindaco Enzo Lattuca - Come abbiamo già detto la situazione di approvigionamento delle materie prime, come il ferro e l'acciaio, da qualche mese è diventata critica. Se le aziende non trovano il materiale non possono realizzare i pezzi utili per rimettere in funzione il viadotto. E voglio far capire a tutti che il problema non riguarda Cesena, riguarda il mondo e, purtroppo, per questi tre mesi, fino a dicembre, dobbiamo stringere i denti e guardare con ottimismo il traguardo che ormai è certo".

Due mesi e mezzo, quasi tre, è il ritardo che hanno accumulato i lavori di manutenzione del Viadotto Kennedy, snodo viario fondamentale per tutto il polo scolastico. Il viadotto, infatti, collega il polo scolastico (sia delle superiori che delle medie) ai quartieri Vigne e Cervese e si trova praticamente a ridosso di molti istituti superiori. I lavori, iniziati lo scorso 12 aprile, se non ci fosse stato il problema del recupero delle materie prime, sarebbero dovuti finire entro il 13 settembre, prima dell'inizio della scuola, ma così non è stato possibile. "Abbiamo fatto l'impossibile - ha spiegato l'assessore Castorri, che personalmente ha seguito l'avanzamento dei lavori - e ora abbiamo un cronoprogramma certo. Questo, guardando la situazione di molti altri cantieri in giro per l'Italia con i nostri stessi problemi di approvvigionamento materie prime e ancora nulla di certo in mano, ci rende soddisfatti del nostro operato".

Ma non è solo il cronoprogramma certo a tranquillizzare l'amministrazione, per alleviare in un qualche modo i disagi che molto probabilmente toccheranno agli studenti e alle loro famiglie che vanno a scuola in quella zona, sono state programmate alcune modifiche al trasporto pubblico locale. Praticamente gli autobus provenienti dalla parte sud della stazione faranno capolinea dietro la stazione, in via Trovanelli, lasciando scendere gli studenti che raggiungeranno le scuole a piedi, attraverso il sottopasso.
"Al fine di alleggerire il transito su via Spadolini e per non creare particolare afflusso di mezzi in zona Montefiore e in prossimità degli edifici scolastici presenti nell’area - ha spiegato l'assessore alla Sostenibilità ambientale e Progetti Europei, Francesca Lucchi - le linee 1 e 1A lungo la Cervese si immetteranno nella Via Sirotti con capolinea nel piazzale posteriore della Stazione Ferroviaria. Soluzione individuata, d’accordo con Start Romagna, al fine di non modificare la frequenza giornaliera di una corsa ogni 12 e 20 minuti (gli orari dunque restano invariati).

Modifiche anche per la linea 12 (solo corse scolastiche) Capannaguzzo-Barriera, che si fermerà sul retro della Stazione ferroviaria per poi proseguire per la Barriera; la linea 21, che da Martorano procede verso Gambettola, devierà su Via Vigne per raggiungere Via Trovanelli, dove c’è la fermata, e proseguirà verso la Scuola media Plauto saltando la Barriera, solo nella corsa mattutina, terminando la corsa a Calisese e Gambettola. In conclusione, la linea 11, da San Giorgio Bagnile, devierà su Via 25 aprile, arriverà su Via Vigne e Via Trovanelli, dove c’è la fermata, e proseguirà per la Barriera seguendo il suo percorso giornaliero".
"Sappiamo che qualche disagio si creerà comunque, soprattutto nei giorni di pioggia - ha concluso il sindaco - ma chiediamo un po' di pazienza e di comprensione perchè ci siamo trovati davanti a una situazione straordinaria. Per risolvere concretamente i problemi del traffico, invece, continueremo a monitorare giorno per giorno come procede per capire dove intervenire e migliorare". 

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