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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Viadotto Kennedy, tornano le auto: "Dispiaciuti per i ritardi, crisi mondiale delle materie prime". Spesi 2,5 milioni di euro

E' stato riaperto al traffico il Viadotto Kennedy chiuso dieci mesi fa per i lavori di riqualificazione: "Invariati i costi, scongiurato l'abbandono del cantiere"

Mercoledì mattina, alle ore 11, alla presenza del Sindaco Enzo Lattuca, dell’Assessore ai Lavori Pubblici Christian Castorri e dei referenti delle dieci ditte che hanno eseguito i lavori, è stato riaperto al traffico il Viadotto “J. F. Kennedy”, chiuso dieci mesi fa, era il 12 aprile 2021, per consentire la demolizione di sette campate in calcestruzzo del ponte e la relativa ricostruzione in acciaio, oltre alla ristrutturazione delle campate oggetto dell’intervento.

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“Siamo ben consapevoli, e anche dispiaciuti – commentano il Sindaco Enzo Lattuca e l’Assessore ai Lavori Pubblici Christian Castorri – di non essere riusciti a rispettare il periodo di chiusura del viadotto, previsto dal 12 aprile al 12 settembre 2021, prorogato successivamente al 31 dicembre 2021, nell’ambito della programmazione generale del cantiere – la cui fine lavori, da contratto, è prevista per il 2 aprile prossimo. Tuttavia, senza voler banalizzare il disagio che ha comportato la chiusura di un così importante collegamento viario cittadino, siamo felici di essere riusciti a portare a compimento i lavori necessari per la riapertura della strada e consentirne la fruizione. Siamo altrettanto convinti che i cittadini abbiano ben compreso le difficoltà – che hanno condizionato la realizzazione delle opere pubbliche e private nell’intero Paese, da Nord a Sud – che abbiamo dovuto affrontare la scorsa estate per garantire l’approvvigionamento della carpenteria metallica necessaria all’esecuzione delle travi tampone in acciaio a sostituzione di quelle in cemento armato ammalorate”.

La critica: "Opere ancora incomplete"

“Inoltre – proseguono Sindaco e Assessore – credo sia ben noto a chiunque come la difficoltà di approvvigionamento e il conseguente rincaro delle materie prime dovuto a dinamiche giocate nei mercati su scala mondiale abbia messo in forte difficoltà le aziende. Il rincaro ha rappresentato un vero e proprio urto difficile da reggere, soprattutto per molte aziende impegnate in contratti di appalti pubblici. Nel nostro caso, grazie ad un importante lavoro di squadra e all’assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti nella gestione del cantiere (giova infatti ricordare che nel nostro caso non era consentita l’applicazione del D.L. 73/2021 in materia di revisione prezzi), siamo riusciti a scongiurare quello che è avvenuto e sta avvenendo in molti cantieri del Paese: l’incompiutezza delle opere a causa dell’abbandono dei cantieri da parte delle ditte appaltatrici. Ne consegue che è rimasta invariata anche la spesa complessiva del progetto, di 2,5 milioni di euro come da quadro economico del progetto definitivo approvato con delibera di Giunta comunale n. 107 del 02 aprile 2019”.

Si evidenzia infine che, in relazione al Contratto d’Appalto, i tempi contrattuali sono fissati in 570 giorni a decorrere dalla consegna dei lavori stessi che, nel caso specifico, è avvenuta il 9 settembre 2020, fissando come data di fine lavori il 2 aprile 2022. È evidente quindi che, ad oggi, la ditta appaltatrice sta operando nel rispetto della scadenza prevista dal contratto e che solo successivamente a tale scadenza l’Amministrazione comunale, essendo tenuta al rispetto del contratto, può applicare penali a carico della ditta appaltatrice per eventuali ritardi.

Il progetto di “Potenziamento della rete ciclo-pedonale Via Emilia – Via Cervese e manutenzione Viadotto J.F. Kennedy” corrisponde a un investimento di 2 milioni e mezzo ed è coperto da un finanziamento regionale di 400 mila euro nell’ambito del bando regionale “Ciclabilità del Piano operativo degli investimenti del Fondo FSC 2014-2020”. Il viadotto Kennedy è un manufatto in conglomerato cementizio armato costituito da due viadotti di accesso in pendenza, denominati viadotti “Nord” e “Sud”, e da un viadotto “Centrale” in quota (6 campate: le 3 campate più a sud, che scavalcano la viabilità urbana (Viale Italia) e la linea ferroviaria AN-BO, fanno parte del manufatto originario costruito a metà degli anni 60, mentre le 3 campate più a nord sono state realizzate recentemente, sostituendo due campate esistenti, nell’ambito dei lavori di costruzione della Secante).

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