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Vertenze Sfir e Artoni, l'assessore: "Siamo lontani da una soluzione"

Due casi che non si possono definire risolti positivamente o vicino ad una soluzione: li bolla così in Consiglio Comunale l'Assessore all'Innovazione e Sviluppo Tommaso Dionigi

Due casi che non si possono definire risolti positivamente o vicino ad una soluzione: li bolla così in Consiglio Comunale l’Assessore all’Innovazione e Sviluppo Tommaso Dionigi, in risposta all’interpellanza proposta dal consigliere Leonardo Biguzzi del Partito Democratico per conoscere lo stato delle vertenze che coinvolgono i lavoratori delle aziende Artoni-Stemi Logistica e Sfir.

Sull'Artoni tuttora ci sono 27 lavoratori licenziati e in mobilità. E la situazione è bloccata da dicembre. Spiega Dionigi: “Nel primo caso, quello della cooperativa Stemi Logistica, questa Amministrazione, nella mia persona, ha partecipato a numerose convocazione del tavolo di concertazione tenutesi sia presso la Prefettura. In data 17 dicembre 2015 i 27 lavorati sono stati licenziati dalla cooperativa STEMI, con accordo sottoscritto in Provincia ed iscritti nelle liste di mobilità anche al fine di permettere loro di usufruire della indennità di disoccupazione NASPI.

Allo stato attuale, la rappresentanza sindacale “ADL – COBAS” ha richiesto alla Prefettura la convocazione di una ulteriore seduta del tavolo di confronto al fine di valutare nuovamente il reintegro e l’indennizzo economico per gli ex soci lavoratori di Stemi Logistica. La Prefettura di Forlì – Cesena ci ha comunicato di essersi immediatamente resa disponibile e di aver avviato un’indagine volta ad identificare la disponibilità di partecipazione al Tavolo da parte di Stemi Logistica e di Artoni”.

“Anche nel caso S.F.I.R. Raffineria di Brindisi spa questa Amministrazione si è resa sin da subito disponibile al confronto con le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti in una complessa riorganizzazione aziendale che facilmente poteva e può tradursi nella perdita del posto di lavoro. L’azienda ha comunicato ai lavoratori l’intenzione di trasferire tutte le posizioni lavorative nella sede di Brindisi e, in piccola parte, a Milano. Oltre ad incontrare i lavoratori durante una delle manifestazioni di protesta organizzate davanti alla sede aziendale, abbiamo preso parte a due sedute del tavolo di confronto convocato dalla Provincia di Forlì – Cesena. Purtroppo, in mancanza di alcuna possibilità di accordo tra le rappresentanze sindacali e l’azienda, il tavolo Provinciale ha prodotto un verbale di mancato accordo, sottoscritto da tutti i presenti ed anche da una rappresentanza della Regione Emilia – Romagna la quale, rapidamente, si è attivata insieme alle forze sindacali per richiedere la convocazione di un tavolo di confronto ministeriale, vista l’articolata compagine sociale della S.F.I.R. che vede al suo interno due realtà multinazionali”.

“La prima seduta del tavolo di confronto ministeriale si è tenuta in data 17 febbraio senza però portare ad un punto di incontro condivisibile da azienda e lavoratori. Il tavolo è stato pertanto aggiornato a data successiva con richiesta, da parte del Ministero, della presenza di una rappresentanza aziendale in grado di esprimere un più forte potere decisionale”.

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