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Verso il nuovo Dpcm, il governo non allenta le misure: restrizioni fino a Pasqua

Con questi dati, "non ci sono le condizioni per allentare le misure di contrasto alla pandemia" ha detto il ministro della Salute Speranza

La variante inglese, a maggior diffusione, sarà presto prevalente. L'Rt si appresta a superare la soglia 1. Le terapie intensive in 5 regioni sono sopra la soglia critica del 30%. Con questi dati, "non ci sono le condizioni per allentare le misure di contrasto alla pandemia". E il nuovo Dpcm, che entrerà in vigore dal 6 marzo, coprirà anche le vacanze di Pasqua, fino a martedì 6 aprile - che per la Romagna e le città d'arte come Ravenna vuol dire rinunciare a una grossa fetta di turisti. E' netto il ministro della Salute Roberto Speranza nel ribadire al Parlamento la linea della prudenza, in continuità col Conte 2.

Per una definizione del Dpcm si attendono i dati del monitoraggio settimanale del venerdì e il premier Mario Draghi tesse la sua tela europea in vista del Consiglio straordinario. Speranza offre una prospettiva positiva: si vede "finalmente la luce in fondo al tunnel". Il Covid, grazie alla progressione della campagna vaccinale, "può essere arginato". Ma, avverte, "in questo ultimo miglio non possiamo assolutamente abbassare la guardia. Non ci sono oggi le condizioni epidemiologiche per allentare le misure di contrasto". Sottovalutare i rischi, dice il ministro, porterebbe ad "una nuova diffusione incontrollata del contagio, che metterebbe nuovamente in crisi i nostri ospedali e renderebbe più difficile la nostra campagna di vaccinazione". Ecco perchè, osserva, "sarebbe un grave errore se all'improvviso, senza una chiara evidenza scientifica", ci fosse un cedimento delle prescrizione adottate. La strada è invece quella di continuare a differenziare le misure sul pano regionale, agendo in modo proporzionale alla situazione di contagio di ciascun territorio: strategia che "ci ha permesso finora di non ricorrere ad altri lockdown generalizzati".

L'emergere delle varianti condizionerà la campagna vaccinale e dunque vanno tenute sotto controllo. Proprio negli ultimi giorni è stata segnalata, da parte di cinque Regioni la necessità di 25 zone rosse per contenere focolai. Si tratta, evidenzia Speranza, di "misure restrittive indispensabili", pur nella consapevolezza che comporteranno sacrifici. In proposito il titolare della Salute ha assicurato che il Governo è impegnato a promuovere "congrui ristori" per le attività colpite. Ma la bussola nella scrittura del nuovo Dpcm sarà "il principio di tutela e salvaguardia del diritto fondamentale alla salute", perché "non ci può essere vera crescita, senza sicurezza sanitaria".

In Gazzetta Ufficiale, intanto, è stato pubblicato il decreto legge che proroga il divieto di spostamenti tra le regioni fino al 27 marzo, consentendo comunque "il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione". Le faq - non aggiornate - presenti sul sito del Governo precisano che anche le seconde case rientrano in questa definizione. Ma le ordinanze regionali o locali che hanno istituito le zone rosse o arancioni scure, che vietano questi spostamenti e dunque vanno rispettate perchè più restrittive delle norme nazionali.

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