Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Il Versari-Macrelli scende in strada. "Qui la mafia non la vogliamo"

Un corteo contro la mafia anche a Cesena dove la piovra, se c'è, non è fatta di sparatorie, uccisioni e taglieggiamenti. A gridare il proprio "no" sono stati gli studenti del Versari-Macrelli scesi in strada in un migliaio

Un corteo contro la mafia anche a Cesena dove la piovra, se c'è, non è fatta di sparatorie, uccisioni e taglieggiamenti. A gridare il proprio “no” sono stati gli studenti del Versari-Macrelli scesi in strada in un migliaio con striscioni e cartelli. Hanno dato vita ad un serpentone che dalla scuola ha fatto tappa in due giardini di Case frini. Lì hanno inaugurato le dediche intitolate a due caduti.

Il corteo è stato il coronamento di un progetto didattico lungo un anno chiamato “Per una cittadinanza attiva” promosso dalla professoressa Navia Pezzi insieme a Libera grazie a Marisa Zani e alla SpiCgil.

Versari-Macrelli sfila contro la mafia

Giunti al primo dei due giardini del quartiere è stata scoperta l'insegna dedicata a Giuseppe di Matteo e lì ha preso parola l'assessore all'istruzione Elena Baredi. «Gli insegnanti – ha esordito - fanno il lavoro più prezioso del mondo perché è attraverso l'educazione che prendono forma i concetti di libertà, emancipazione, riscatto. Oggi, è una bella giornata, è il primo giorno di primavera, ma è una bella giornata anche perché sono ancora vive le parole di Don Ciotti: “La mafia è da considerarsi come la peste”».

I messaggi degli studenti

Prima di scoprire l'ultima intitolazione a Antonino Caponnetto, il comandante dei carabinieri di Cesena Diego Polio ha raccontato la propria esperienza maturata in Sicilia a stretto contatto con la malavita.
Lo striscione più bello: “Non li avete uccisi perché le loro idee camminano sulle nostre gambe”.

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