Cesenatico, giro di vite contro i "piedoni": il Velo Ok fa incetta di multe

In molti casi i "Velo Ok" vengono posizionati in serie lungo le strade perché agiscono a livello mentale, in un contesto teso ad "intimidire", per così dire, il conducente

Ancora sanzioni, quattordici in tutto, per eccesso di velocità rilevate con il sistema "Velo Ok", in Via Cesenatico e Via Montaletto. Martedì pomeriggio alla postazione del "Velo Ok" di Via Cesenatico, posizionata all'altezza del civico 544, sono state rilevate nove sanzioni (tutte, eccetto una, di fascia minima, ovvero con velocità fino a dieci chilometri oltre al limite dei 50 chilometri orari) a veicoli (fra i quali tre moto) tutti transitanti in direzione Cesena. In questa tratta stradale, dalle 17 fino alle 18,45, range entro il quale è  avvenuto il servizio di rilevazione elettronica della velocità, sono stati quasi cinquecento i veicoli che erano diretti verso monte. 

Invece in Via Montaletto, la comunale nel quartiere di Cannucceto che collega la Via San Pellegrino con la Via Cesenatico, sono state cinque le violazioni accertate per eccesso di velocità, sempre di fascia minima. La postazione del "Velo Ok" era al civico 229 e la sua attivazione è stata molto apprezzata dai residenti del luogo che chiedevano misure per contrastare l'eccesso di velocità in quel tratto di strada, molto trafficata specie durante la stagione estiva. 

"I controlli proseguiranno"

"I controlli della velocità non si fermano qui - assicura il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli - sono previste infatti più di venti uscite che verranno programmate in base alle esigenze di sicurezza stradale, specie nei tratti di strade a rischio. Fra queste, oltre che in Via Cesenatico e in Via Montaletto, anche nella Via Campone Sala, Via Canale Bonificazione, Via Fenili, Via Vetreto, Via Pisciatello ed in altre del territorio comunale, al fine di esercitare un effetto fortemente deterrente sulla velocità eccessiva".

Come funziona

In molti casi i "Velo Ok" vengono posizionati in serie lungo le strade perché agiscono a livello mentale, in un contesto teso ad "intimidire", per così dire, il conducente il quale, dopo avere superato il primo se ne trova un altro subito dopo: in questo modo i Velo Ok  diventano un deterrente psicologico che però a volte si tramuta in sanzione per eccesso di velocità, dato che all'interno vengono installate videocamere che rilevano il dato della velocità, in un senso oppure in entrambi i sensi di marcia. Quando è in funzione il dispositivo è d'obbligo la presenza di una pattuglia di polizia municipale perché diversamente le rilevazioni non sono conformi al Codice della strada.

"Permane sempre il dato rilevante - sono le parole del vicesindaco Mauro Gasperini con delega a viabilità e sicurezza - che tali servizi di controllo elettronico della velocità puntano sempre più alla prevenzione delle situazioni di pericolo, dovute all'alta velocità dei veicoli in determinate strade: aspetti, questi, di gran lunga più importanti rispetto agli incassi delle sanzioni per violazione alle norme del Codice della strada".

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