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Cronaca

Variante Omicron, le stime: da qui alla fine di aprile circa il 60% dei cesenati avranno contratto il Covid

Le previsioni vanno ormai nella stessa direzione e indicano il contagio da Coronavirus ormai come inevitabile nei prossimi mesi a causa dell'arrivo della variante Omicron

Le previsioni vanno ormai nella stessa direzione e indicano il contagio da Coronavirus ormai come inevitabile nei prossimi mesi a causa dell'arrivo della variante Omicron. A segnare lo spartiacque è stata l'Oms che la scorsa settimana ha stimato che la metà della popolazione europea nei prossimi due mesi sarà contagiata. Con l'Organizzazione Mondiale della Sanità anche una serie di stime nazionali. Per esempio il virologo Matteo Bassetti, da parte sua, sostiene che tutti ne saranno contagiati entro l'estate. “Colpirà tutti, bisogna farsene una ragione e vaccinarsi”, ha sostanzialmente spiegato a 'Non Stop News', su Rtl 102.5.

E alla luce di queste previsioni cosa sta succedendo a Cesena? Le previsioni trovano riscontro nei dati locali. Attualmente l'impennata dei contagi avvenuta nell'ultima settimana del 2021 sta causando 14.531 persone in isolamento domiciliare a Cesena e nei comuni del suo territorio. Questo significa che, nell'istantanea ferma ai dati di lunedì scorso, il 7% della popolazione si trova a casa bloccata dalla positività del Covid, a cui si aggiungono le quarantene, vale a dire l'obbligo di rimanere isolati a casa in modo cautelare perché si hanno avuto contatti stretti con positivi (l'obbligo di restare in casa senza contatti esterni, per le recenti disposizioni, non vale solo per i vaccinati con terza dose). Questi dati sta contribuendo a svuotare le strade e i posti di lavoro, con picchi di assenze per malattia anche del 20% del persone per esempio nel mondo della scuola o tra gli autisti degli autobus di linea. 

Nell'ultima settimana, quella che va dall'11 al 18 gennaio compresi, nel solo Comune di Cesena si sono contati una media di 406 nuovi positivi ogni 24 ore. Il dato corrisponde allo 0,42% della popolazione cesenate. Se questo dato rimarrà costante - al netto delle impennate e dei successivi rallentamenti – il 12,6% dei cesenati ogni mese avrà in mano un esito positivo del tampone, percentuale che supererà la metà della popolazione cesenate in circa quattro mesi, vale a dire fino alla fine di aprile, che è il periodo in cui, nei due anni precedenti, si è mantenuto elevato il tasso dei contagi fino alla flessione estiva che inizia nel mese di maggio. Prima dell'ondata della variante Omicron, 8.120 cesenati avevano già contratto la malattia ed erano stati dichiarati guariti (l'8,4% della popolazione). Per cui, con gli attuali ritmi, alla fine di aprile circa il 59% dei cesenati – quasi due cittadini su tre - avrà scontato una positività al Covid dall'inizio della pandemia, tralasciando i casi asintomatici o con lievi sintomi sfuggiti alle maglie del sistema di tracciamento.

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