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Valle Savio, il nuovo Piano urbanistico generale inizia dal percorso partecipativo

Online il questionario da compilare, perché ogni cittadino possa essere partecipe del proprio territorio

Le amministrazioni comunali di Bagno di Romagna, Mercato Saraceno e Verghereto, rappresentati dai rispettivi sindaci Marco Baccini, Monica Rossi (Assessore con delega all'urbanistica della Giunta Comuni Unione Valle del Savio) e Enrico Salvi, hanno intrapreso un percorso partecipativo nel segno del riuso e della rigenerazione urbana per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (P.U.G.) intercomunale secondo le procedure e i contenuti innovativi indicati nella legge regionale 24/2017 “Disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio”.

Un lungo percorso, iniziato nel 2018, ha portato alla costituzione di un Ufficio DI Piano dei tre comuni, con sede nel comune di Mercato Saraceno, in seno all'Unione dei comuni  Valle del Savio,  che ha il compito della redazione del PUG, un innovativo strumento che sostituisce i precedenti strumenti urbanistici  (PSC, RUE e POC), per rispondere alle nuove esigenze di salvaguardia del territorio attraverso strumenti più semplici ed elastici a tutti i livelli, dalla pianificazione comunale  a quella di area vasta e  regionale.
Le linee ispiratrici della legge regionale nella redazione del PUG sono molto innovative rispetto alla precedente normativa. Si basano infatti in sintesi, di seguire le prescrizioni sul contenimento del suolo (verso il saldo zero al 2050) e sull'incentivazione della riqualificazione dell’esistente, un cambio di paradigma assai significativo rispetto al modello espansivo che aveva caratterizzato gli anni 90’ e i primi anni 2000, che la LR 20/2000 si proponeva di arginare.

Il percorso partecipativo e di consultazione che affianca la redazione del Piano Urbanistico Generale è un imponente lavoro che sarà suddiviso in due fasi, di cui la prima dedicata all'indagine e all'ascolto, per raccogliere contributi da tutti i soggetti nei confronti dei quali il piano produrrà effetti. Non solo le Giunte comunali, tecnici professionisti, gli ordini professionali, le associazioni economiche, sindacali, sportive, sociali, scolastiche e di volontariato, imprenditori ed artigiani, ma anche e soprattutto in questa fare iniziale, i cittadini stessi, all'insegna della più ampia e fertile azione partecipativa e di consultazione di tutta la comunità.

Si tratta di un processo inclusivo, aperto a stimolare l’adesione di qualsiasi cittadino. Come la legge regionale sottolinea il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini è fondamentale, in quanto attori primari per l'individuazione dei fabbisogni e la  validazione delle linee strategiche di sviluppo del territorio.

Tale azione di consultazione partecipativa sarà possibile grazie anche  ad un questionario online (disponibile sul sito: www.unionevallesavio.it/consulta-pug  ), tramite il  quale i cittadini interessati potranno sottoporre le proprie idee o suggestioni sul proprio territorio, quello vissuto ogni giorno oppure occasionalmente, in merito a sostenibilità ambientale e consumo di suolo, valorizzazione dei contesti urbani, qualità urbana ed edilizia, spazi e i luoghi da rigenerare, implementazione dell’attrattività turistica.

Il processo partecipativo darà il proprio apporto quindi attraverso la pubblicazione di un Documento di proposta partecipativa ad integrazione del quadro conoscitivo e delle linee strategiche. Nel sito internet dell’Unione dei Comuni Valle del Savio e dei tre comuni coinvolti è stato creato un apposito spazio #CONSULTA-PUG, dove trovare tutte le informazioni nel dettaglio. Inoltre è attivo un indirizzo e-mail che consente di avanzare richieste, proposte, contributi e sostenere il percorso partecipativo (ufficiodipiano@unionevallesavio.it). Il questionario è disponibile anche in forma cartacea presso le sedi comunali.

Oltre al questionario, nella prima fase saranno organizzati molti incontri, nelle modalità che saranno consentite come webinar, video conference, world cafè, interviste, laboratori di urbanistica partecipata, con tutte le categorie di soggetti coinvolti nell'indagine, per definire gli ambiti di intervento di maggior rilievo, affrontare tematiche concrete, far emergere criticità e punti di forza conoscere le esigenze dei territori. On line anche un video esplicativo su questa fase di consultazione.

É importante che il cittadino si senta e sia coinvolto in questo momento di confronto e raccolta di suggestioni, per far si che gli elementi complessi della pianificazione di un piano generale possano rispondere alle esigenze più ampie possibili. 
Il processo partecipativo vanta il supporto e gli approfondimenti condotti dall’Alma Mater, Università di Bologna – Dipartimento di Architettura, che costituiranno anche un momento di crescita e di sviluppo culturale.

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