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Feti abortivi nei vaccini Covid? Il 'debunker' delle bufale: "Nel parroco assoluto distacco dalla realtà"

Abbiamo parlato con Salvo di Grazia, medico, divulgatore scientifico e scrittore italiano. Dal 2009 ha creato il blog "MedBunker" nome che indica l'attività di debunker in campo medico, in altre parole l'attività in contrasto alle fake news e bufale ben preconfezionate

Feti abortivi nei vaccini. Per l'argomento, di grande attualità dopo l'omelia del prete di Cesena, abbiamo parlato con Salvo di Grazia, medico, divulgatore scientifico e scrittore italiano. Dal 2009 ha creato il blog "MedBunker" nome che indica l'attività di debunker in campo medico, in altre parole l'attività in contrasto alle fake news e bufale ben preconfezionate. Di Grazia aveva già affrontato il tema del presunto uso dei feti abortiti nella ricerca medica sui vaccini, con una spiegazione scientifica datata 2017, ma ora è necessario tornare sul tema, sia per le parole del parroco cesenate, ma anche perché la parola "vaccino" in questo periodo e in quest'ultimo anno di pandemia di Covid, è più che mai sulla bocca di tutti, quasi sinonimo di un incubo da cui liberarsi. Cosa c'è dunque di scorretto nell'omelia di domenica scorsa a San Rocco? Lo spiega Di Grazia.

Dottor Di Grazia, già nel 2017 lei aveva smontato la 'bufala' dei feti utilizzati per produrre vaccini. La questione ritorna ora per i vaccini contro il Covid, soprattutto dopo che su tale tesi si è imperniata un'omelia domenicale di un parroco di Cesena. Che ne pensa?
"Ho visto quel video e sinceramente per quel parroco ho provato molta tenerezza. Quando sei totalmente infarcito di cattiva informazione e non hai le capacità per filtrare le notizie vere da quelle false è già una brutta notizia, significa che non tutti, come dovrebbe essere, abbiamo avuto le stesse possibilità di istruzione. Ma quando questa cattiva informazione è talmente potente da indurti a diffonderla e parlarne in pubblico significa che ormai si è impadronita di te. Quel parroco è purtroppo solo una delle tante, intendiamoci, persone di cui si servono sette e gruppi di complottisti per spargere paure e dubbi.

Lei ne ha parlato nel 2017, quando di vaccino Covid neanche si fantasticava. Questa è una semplice riedizione 'tale e quale' della precedente bufala o la questione trae nuova forza da nuove informazioni tecniche e scientifiche relative ai vaccini Covid, che poi magari vengono male interpretate o strumentalizzate?
"L'uso di "feti per produrre vaccini" è una bufala datata, nell'omelia il parroco introduce una variante più recente, usata da una setta originaria degli Stati Uniti. Se in passato si diceva che per produrre vaccini si usavano feti abortiti (verità parziale, in realtà per alcuni vaccini e per certi studi si usano cellule che derivano da un unico feto abortito negli anni '60 e usate a scopo di ricerca), il parroco sostiene che si ingraviderebbero appositamente delle donne per poi "rubare" il loro feto (abortito ma vivo, con una procedura impossibile, ma che evidentemente solo il parroco conosce) e usare i loro organi per fare ricerche sui vaccini. Ecco questa non è solo una bufal,a ma una totale invenzione che dimostra assoluto distacco dalla realtà".

Eppure l'uso di queste cellule è stato oggetto di alcuni articoli della stampa cattolica nel corso del 2020, proprio in riferimento all'epidemia di Covid, ma soprattutto è stato trattato di recente dal Vaticano, ed in particolare dalla “Congregazione per la dottrina della fede”, con una nota ufficiale redatta il 21 dicembre scorso e poi poco dopo dalla “Pontificia accademia per la vita”, il 29 dicembre 2020, solo pochi mesi fa. In tali pronunciamenti non ci sono condanne per l'uso di argomenti scientifici falsi, ma – anche se con termini molto più tecnici e sobri del parroco di Cesena – si affronta la questione parlando di “vaccini contro il Covid-19 non eticamente ineccepibili” ma tuttavia “moralmente accettabili”, dando anche istruzioni per chi fa un'obiezione di coscienza (che non deve farsi però strumento del contagio). Affrontando ufficialmente il tema ora, la Chiesa non ha dato la stura a tutti coloro che utilizzano tali argomenti per fini no-vax?
"La Chiesa semplicemente, e secondo me giustamente nella sua posizione, ha analizzato la liceità e la possibilità di obiezione di coscienza riguardo i vaccini. Per studiare un virus o farlo riprodurre, servono tessuti umani, quelli fetali sono i più affidabili e tecnicamente adatti. Questi tessuti dobbiamo ottenerli da qualche parte e li abbiamo ottenuti da un feto abortito negli anni '60. Da quel giorno prendiamo queste cellule e le facciamo moltiplicare, riprodurre. Quindi non c'è nessun ulteriore uso di feti o procedure abortive. Visto quindi quel lontano episodio, è moralmente giusto (e lo è dal punto di vista della Chiesa) usare i vaccini? Ecco, la Chiesa ha risposto. Mi sembra legittimo. Non è invece legittimo diffondere bugie e falsità ed è pericoloso. Come è moralmente deprecabile che un uomo di Chiesa si faccia portavoce di sciocchezze spaventando e disinformando la gente".

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