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La campagna vaccinale accelera: in due giorni arrivano 230mila dosi e si vaccina fino a mezzanotte

Bonaccini e Donini: "Siamo pronti a incrementare ancora di più le somministrazioni giornaliere. Più persone si vaccinano più è possibile far riaprire in sicurezza le attività"

Vaccinare più persone possibili il prima possibile, e vaccinarne ancora di più non appena saranno disponibili nuove dosi. Dall’apertura di nuovi centri vaccinali all’estensione fino a mezzanotte dell’orario di attività di almeno un hub per provincia fino dalla ripresa delle vaccinazioni dai medici di base per il personale scolastico: la Regione è pronta a mettere in campo diverse iniziative per accelerare la campagna vaccinale. Tutte dipendono ovviamente dalla regolarità nella fornitura dei vaccini, e i primi segnali per il mese di aprile sono positivi: tra lunedì e martedì sono in consegna in tutta l’Emilia-Romagna più di 230mila dosi.

L’occasione per fare il punto della situazione è stata proprio la visita del presidente Stefano Bonaccini al nuovo centro vaccinale allestito a Budrio, in provincia di Bologna, nella palestra della scuola media locale: si tratta del 141esimo centro in Emilia-Romagna deputato alla somministrazione dei vaccini contro il Coronavirus, quando solo la scorsa settimana erano 102 quelli operativi, di cui 21 dedicati a persone con 80 anni e più.

“Le ultime indicazioni ricevute dal Governo per la fornitura dei vaccini significano per l’Emilia-Romagna una dote di diversi milioni di dosi, che ci permetterebbe di vaccinare tutti gli emiliano-romagnoli entro l’autunno- dichiarano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini-. Noi ci stiamo organizzando, siamo arrivati a 141 punti vaccinali ultimati proprio in queste ore ed entro la fine della settimana apriremo fino a mezzanotte almeno un hub in ogni provincia dell’Emilia-Romagna. Siamo pronti a incrementare ancora di più le somministrazioni giornaliere: abbiamo superato le 20.000 ma possiamo fare ancora meglio, se arrivano le dosi, sia per quanto riguarda ciò di cui ci occupiamo direttamente con le Aziende sanitarie sia per le consegne ai nostri medici di medicina generale. Noi intanto abbiamo già deciso di accelerare sugli ultra 80enni, entro fine aprile avremo somministrato la doppia dose a tutti gli oltre 350mila over80 della nostra regione”.

“Una volta completata questa grande corsa per la vaccinazione- concludono presidente e assessore- non si dovrà mai più chiudere nulla, sarà il vaccino a farci vincere questa sfida. Perché più persone si vaccinano più è possibile far riaprire in sicurezza quelle attività che soffrono tanto, dai pubblici esercizi al mondo della cultura e dello spettacolo fino allo sport”.

Tra oggi e domani in arrivo in Emilia-Romagna più di 230mila vaccini

Delle oltre 660mila dosi di vaccino in consegna in Emilia-Romagna nel mese di aprile, più di un terzo arriveranno tra oggi e domani. Nelle forniture di questa settimana sono infatti previste un totale di 233.320 dosi: 86.580 di Pfizer-Biontech, 44.770 di Moderna e 101.970 di Astrazeneca.

I vaccini Pfizer-Biontech e Moderna saranno destinati alle categorie più fragili, con l’obiettivo di dare una accelerazione significativa alla campagna vaccinale: anziani sopra i 75 anni, disabili, persone vulnerabili e malati cronici.

Pronte a ripartire le vaccinazioni per il mondo della scuola

Lo stop alla vaccinazione del personale universitario, annunciato dal presidente Bonaccini nei giorni scorsi, non significa una battuta d’arresto per tutto il settore dell’istruzione: nel mondo della scuola le somministrazioni, che riguardano sia docenti che amministrativi e collaboratori scolastici, riprenderanno normalmente non appena saranno consegnate ai medici di medicina generale le nuove dosi di Astrazeneca in arrivo questa settimana. Non ci sono appuntamenti da riprogrammare, perché la calendarizzazione delle vaccinazioni è in capo ai medici di base che decidono in base alle dosi a loro disposizione, interfacciandosi direttamente con il paziente.

Per il personale universitario è differente la situazione perché alla loro vaccinazione provvedono direttamente le Asl e non i medici di base: le loro somministrazioni saranno messe in coda rispetto alle altre categorie più fragili a carico delle Aziende sanitarie, e riprenderanno non appena avranno terminato l’immunizzazione questi soggetti prioritari. Sono le stesse Aziende sanitarie che stanno prendendo contatto con il personale universitario già prenotato per comunicare la sospensione delle vaccinazioni.

In tutta l’Emilia-Romagna entro fine settimana si vaccina fino a mezzanotte

Dopo il centro vaccinale della Fiera di Bologna, dove questa sera partirà il primo turno notturno con 350 vaccinazioni in programma riservate al personale sanitario e alle forze dell’ordine, anche nelle altre province dell’Emilia-Romagna è in programma entro la fine di questa settimana l’apertura fino a mezzanotte di almeno un punto per la somministrazione per ogni provincia.

Le prime Aziende sanitarie pronte a partire con questa modalità, che non riguarderà ovviamente gli anziani o le persone fragili ma le categorie lavorative previste dal piano vaccinale, sono quelle di Modena, che inizierà martedì nel Centro vaccinale di Modena (Hangar via Minutara), e Ferrara, con il primo turno serale previsto per giovedì al punto per i vaccini hub cittadino.

Gli 80enni e oltre chiamati per l’anticipo delle vaccinazioni

Sono già 36.651 i cittadini dagli 80anni in su contattati dalle Ausl per anticipare la vaccinazione. Questi i dati per Azienda sanitaria, che non comprendono Ferrara perché, in questo caso, tutti gli over80 che hanno prenotato sono già stati calendarizzati entro metà aprile: Piacenza 745, Parma 3.000, Reggio Emilia 2.800, Modena 2.406, Bologna 11.000, Imola 1.700, Romagna 15.000.

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