"Pronto Alice Pignatti? Lei non è in regola coi vaccini": gaffe del Comune con la mamma-simbolo

Non credeva alle sue orecchie Alice Pignatti, presidente nazionale di "Io vaccino" nonché mamma cesenate da anni contro i no-vax

Non credeva alle sue orecchie Alice Pignatti, presidente nazionale di "Io vaccino" nonché mamma cesenate da anni contro i novax, quando le è arrivata una telefonata dall'ufficio scuola del Comune in cui la sollecitavano a mettere in regola con i vaccini sua figlia che frequenta le materne comunali in città. Proprio a lei, che, nonostante le difficoltà a interpretare le procedure da adottare, si è spesa moltissimo per spiegare e sensibilizzare vari genitori a mettersi subito in regola e che, nei momenti di maggior scontro con gli anti-vaccinisti era finita nel mirino di insulti e minacce su internet.

"Se non fosse vero che mi hanno chiamato farebbe anche ridere - ha commentato Alice Pignatti - Invece questa è la dimostrazione della disorganizzazione che, con le varie procedure che si sono sostituite nel tempo, si è creata negli uffici del Comune. Praticamente mi hanno detto che mia figlia era tra gli inadempienti. Davanti a questa affermazione che ho immediatamente respinto sono andata a cercare le mail che ho mandato all'ufficio scolastico negli ultimi due anni: la prima un'autocertificazione, la seconda il libretto vaccinale scansionato (con i vaccini anche raccomandati e non solo quelli obbligatori). E in entrambe avevo ricevuto la risposta di avvenuta ricezione, con tanto di ringraziamento. Cos'è che non ha funzionato? Ecco che allora si spiega perché i numeri dei potenziali inadempienti sono così alti a Cesena, rispetto alle altre città. Comunque ho rimandato il libretto vaccinale in regola per evitare qualsiasi dubbio manifestando, però, il mio disappunto".

Alice Pignatti, infatti, proprio martedì aveva rilasciato un'intervista a Cesenatoday dove spiegava, preoccupandosi, di quanto fossero alti i numeri degli inadempienti a Cesena nei confronti degli altri Comuni, tanto da fare di Cesena la capitale dei no-vax romagnoli con dati anche 3-4 volte superiore agli altri capoluoghi vicini. Ora, forse, a fronte di quanto accaduto personalmente a lei, conviene con l'assessore Simona Benedetti che forse quei numeri sono da ripulire di molto. Resta la preoccupazione per una burocrazia molto ferruginosa e qualche disorganizzazione di troppo. "Tra l'altro se va così nelle scuole comunali dove, comunque, c'è un organo sul territorio che ha funzione di raccolta e coordinamento - conclude Alice Pignatti - non voglio immaginare come sarà per le scuole statali".

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