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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

Vaccini, appello ai sanitari: "Fondamentale la terza dose". Oltre 200 i sospesi in Ausl Romagna

"E’ fondamentale che l’adesione alla terza dose sia alta. Un richiamo particolare lo rivolgiamo agli operatori sanitari per l’importante ruolo che svolgono nella cura dei malati"

"Da qualche settimana abbiamo iniziato la somministrazione delle terze dosi, partendo dalla popolazione più fragile per età e patologia, poi gli operatori sanitari e da martedì anche gli over 60. E’ fondamentale che anche in questo caso l’adesione alla terza dose sia alta. Un richiamo particolare lo rivolgiamo agli operatori sanitari per l’importante ruolo che svolgono nella cura dei malati". 

Dalla direzione di Ausl Romagna arriva un appello anche e soprattutto agli operatori sanitari, chiamati alla terza dose di vaccino anti-Covid. 

Sono 202 i dipendenti di Ausl Romagna che al 26 ottobre hanno deciso di non sottoporsi al vaccino anticovid e che, in seguito a questa scelta, sono stati sospesi dal lavoro. Si tratta di 167 lavoratori di comparto, 14 della dirigenza e 21 convenzionati. Un numero che lievita ancora visto che la scorsa settimana erano 185.

I lavoratori sono stati sospesi dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o che comportino, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Covid. Per tutte le categorie la percentuale sul totale del personale è inferiore all’1%. Per quanto riguarda la popolazione cesenate, ha ricevuto almeno una dose l'83% dei cittadini, (dato invariato rispetto alla scorsa settimana), mentre ha concluso la copertura vaccinale (2 dosi), l'81% dei cesenati (in leggero aumento).

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