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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Vaccini anti-Covid, Ausl: "Non si è mai fuori tempo massimo". Nel Cesenate 25 sanitari no-vax sospesi

Il bollettino settimanale Covid dell'Ausl Romagna segnala che è in continuo aumento il numero dei soggetti vaccinati nei centri vaccinali aziendali

Il bollettino settimanale Covid dell'Ausl Romagna segnala che è in continuo aumento il numero dei soggetti vaccinati nei centri vaccinali aziendali. Al 14 marzo sono  901.846 con prima dose,  861.233 con seconda dose, 576.576 con terza dose e 827 con quarta dose, la cui somministrazione è iniziata il 1 marzo. A queste vanno  aggiunte 108.278 dosi somministrate dai Medici di base.

Mattia Altini, direttore sanitario Ausl Romagna ha sottolineato l'importanza che continua ad avere il vaccino anti-Covid. "Ciò riguarda chi ancora non ha effettuato la terza dose, ma anche e soprattutto chi non si è ancora vaccinato. E penso in larga misura ai ragazzi in età pediatrica. Non si è mai fuori tempo massimo per vaccinarsi".

Dal punto di vista delle percentuali, nel Cesenate la popolazione vaccinata con almeno una dose tocca l'84%. Per quanto riguarda la fascia d'età 5-11 anni la percentuale è del 22%. Hanno completato il ciclo vaccinale, sempre per quanto riguarda il Cesenate, sempre l'84% della poololazione, il 18% nella fascia d'età 5-11 anni.

Sono ancora 137 i dipendenti di Ausl Romagna che al 14 marzo hanno deciso di non sottoporsi al vaccino anti-covid e che, in seguito a questa scelta, sono stati sospesi dal lavoro. Si tratta di 128 lavoratori di comparto e 9 della dirigenza, oltre a 9 convenzionati.

In particolare, nel Cesenate 22 lavoratori di comparto, 2 della dirigenza e 1 convenzionato (per un totale di 25 sospesi): c'è un lievo aumento rispetto alla scorsa settimana: +1; nel Ravennate si tratta di 33 lavoratori di comparto, 3 della dirigenza e due convenzionati (per un totale di 38 sospesi); nel Forlivese 27 lavoratori di comparto, zero della dirigenza e 5 convenzionati (per un totale di 32 sospesi); nel Riminese 46 lavoratori di comparto, 4 della dirigenza e 1 convenzionato (per un totale di 51 sospesi).
I lavoratori sono stati sospesi dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o che comportino, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Covid. La percentuale dei sospesi sul totale degli operatori con obbligo vaccinale è inferiore all'1% in tutti gli ambiti territoriali: in particolare 0,6% nel Ravennate, 0,7% nel Cesenate, 1% nel Forlivese e 0,9% nel Riminese.

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