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Duemila famiglie rinunciano al vaccino per i figli, Bianconi (Ncd): "Numeri da allarme"

La senatrice cesenate del Nuovo Centro Destra Laura Bianconi sostiene l'iniziativa del direttore dell'Unità operativa pediatria dell'Ausl di Cesena, che ha lanciato l'allarme e ha chiesto di mettere in campo misure di sensibilizzazione

Duemila bambini non vaccinati sono troppi per la tenuta del sistema di prevenzione delle epidemie a Cesena. E' il pensiero della senatrice cesenate del Nuovo Centro Destra Laura Bianconi, che sostiene l'iniziativa del direttore dell’Unità operativa pediatria dell’Ausl di Cesena, che ha lanciato l’allarme e ha chiesto di mettere in campo misure di sensibilizzazione nei confronti di quei genitori che pur facendo seguire regolarmente i propri figli da un pediatra hanno rifiutato il vaccino trivalente contro morbillo, rosolia e parotite.

Ricorda Bianconi: “I vaccini hanno cambiato la storia della medicina e si sono affermati come strumento fondamentale per la riduzione di mortalità e morbosità, modificando profondamente l’epidemiologia delle malattie infettive. La prassi della vaccinazione ha dato risultati spesso clamorosi come la scomparsa del Vaiolo – dichiarato, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), eradicato l'8 maggio 1980 – e della Poliomielite – dichiarata, dall’OMS, eliminata nella Regione Europea dal Giugno 2002. Il fatto che ci possiamo permettere di non avere paura di possibili epidemie non vuol dire che queste non possano tornare”.


Ed ancora: “Come giustamente rilevato, la diffusione di convinzioni che non hanno alcun fondamento scientifico, come quella di una correlazione tra vaccino trivalente e autismo, può indurre molti genitori a considerare pericoloso vaccinare i propri figli. In realtà ad essere pericoloso, e questo sì che è dimostrato, è proprio il morbillo, il cui virus è ancora endemico e che può provocare gravi complicanze quali polmonite ed encefalite. E che dire poi della rosolia, che se contratta durante la gravidanza, può causare morte fetale, aborto spontaneo e malformazioni gravi? Ci vantiamo, giustamente, di avere uno dei sistemi sanitari più avanzati del mondo, non vanifichiamo questa grande conquista rifiutando di vaccinare i propri figli. E’ per il loro bene e per il bene della comunità”.

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