Vittima dell'usura, trova coraggio e denuncia ai Carabinieri: arrestato imprenditore "strozzino"

La donna, non riuscendo così a fronteggiare le richieste di restituzione del denaro, si è presentata dai Carabinieri per denunciare la situazione

Piegata dalle difficoltà economiche, si era rivolta ad un imprenditore per ricevere una somma di denaro in prestito. L'uomo si è detto disponibile, imponendole tuttavia un forte interesse, chiedendo mese dopo mese sempre più soldi. La donna, non riuscendo a fronteggiare le richieste, si è presentata dai Carabinieri per denunciare la situazione. E al termine dell'attività investigativa, gli uomini dell'Arma hanno tratto in arresto lo "strozzino".

Si tratta di un moldavo di 33 anni, con cittadinanza romena, accusato di di usura aggravata ed estorsione. Su disposizione del giudice per le indagini preliminari Giorgio Di Giorgio l'imprenditore si trova agli arresti domiciliari. L'arresto è stato eseguito il 29 settembre scorso dai Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Cesenatico, in collaborazione con i colleghi di San Mauro Pascoli, al termine di un'indagine coordinata dal pubblico ministero Federica Messina.

I fatti

Vittima dell'estorsione un'imprenditrice sammaurese. Le indagini sono partite dalla denuncia presentata da quest’ultima, la quale, proprietaria di un’attività commerciale, già nel 2016, trovandosi in difficoltà economiche legate alla gestione dell’attività, si vedeva costretta a chiedere un prestito al moldavo, conosciuto in ambiente lavorativo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo si è dimostrato disposto a prestare la somma richiesta, imponendo fin da subito alla richiedente il pagamento di una somma pari al 20% di quella inizialmente fornita, come interesse maturato nell’arco di un mese.

Così facendo, ben presto, l'imprenditrice si è trovata nella condizione di non essere più in grado di restituire non solo la somma iniziale, ma neanche, e soprattutto, gli interessi maturati, i quali, se non restituiti alla scadenza prefissata, maturavano automaticamente un ulteriore 20% di interesse. Pertanto, trovandosi in questa situazione, e dovendo anche fronteggiare le richieste di restituzione del denaro da parte dell’uomo, ormai divenute estorsive, la donna si è presentata al comando dell'Arma dei San Mauro Pascoli per denunciare i fatti.

L'epilogo

Oltre all'arresto, i militari, sotto la guida del comandante della Compagnia di Cesenatico, Francesco Esposito, hanno sequestrato la somma contante di euro 38010, trovata nella disponibilità del moldavo, verosimilmente provento dei reati contestatigli. Ora si trova agli arresti domiciliari. Dalla successiva attività investigativa, i militari, coordinati dal sostituto procuratore Messina, sono riusciti a ricostruire la rete di contatti che l'indagato aveva.

Sono stati analizzati e sequestrati registri, agende ed appunti dell’uomo, nonché effettuata una perizia del telefono cellulare. All’esito di tale attività, gli inquirenti hanno quantificato l’illecito guadagno in 43.258 euro. La somma, con apposita ordinanza emessa dal gip Di Giorgio su richiesta del pubblico ministero Messina, è stata sottoposta a sequestro preventivo finalizzato alla confisca, prelevandola dai conti correnti nella disponibilità dell’indagato e della sua attività commerciale. 

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