Cronaca

Università, l'assessore: "Portiamo la didattica in presenza al 50% e vaccini per docenti e personale"

Dopo le scuole superiori, è la volta delle Università. A parlare della ripresa della didattica in presenza è l'assessore regionale all'Istruzione Paola Salomoni

Dopo le scuole superiori, è la volta delle Università. A parlare della ripresa della didattica in presenza in commissione Cultura, presieduta da Francesca Marchetti, è l'assessore regionale all'Istruzione Paola Salomoni: "Eravamo partiti a settembre con la modalità della didattica mista, costruita introno all'autonomia degli atenei. Bologna prevedeva lezioni per tutti gli studenti ridimensionando le aule, con la modalità della prenotazione, con capienza che non va mai oltre il 50%. La scelta di Modena e Reggio Emilia era stata quella di mantenere la didattica a distanza, a causa di una serie di attività di manutenzione delle aule. Parma aveva fatto una scelta simile a Bologna, così come Piacenza, adottando il sistema della prenotazione. Ferrara aveva scelto il modello delle lezioni registrate o mandate in diretta ma sempre a distanza".

Ora l'obiettivo è portare tutti gli studenti in presenza al 50%, ma se per le superiori è una percentuale minima, per le Università è quella massima. Modena e Reggio Emilia si stanno organizzando per gli studenti dei primi anni, sia dei corsi triennali che magistrali (dunque la scelta è quella di stare entro il il 50% ma concentrandosi sui primi anni). Parma parte con gli studenti dei primi anni, ma con una ripresa progressiva anche per gli anni successivi. Ferrara riproduce il modello del primo semestre, quindi non avverranno le lezioni frontali di massa ma solo lezioni di discussione.

C'è poi il capitolo trasporti: "Su ogni ambito provinciale- ha spiegato Salomoni- si è avviato un dialogo sul trasporto pubblico con le Prefetture. Su alcune situazioni, ad esempio Bologna, non sono emerse situazioni di criticità. Per Modena non è da escludere che potranno servire ulteriori corse".

Da Valentina Castaldini (Forza Italia) arriva la richiesta di "prevedere tamponi anche per il personale universitario, per i tirocinanti e per chi lavora nei laboratori". L'assessora replica: "I professori universitari e il personale è incluso nel percorso di vaccinazione perché sono molto esposti: anche con presenza di studenti al 50%, bisogna comunque tenere conto che le aule sono piene di cento studenti. Per quanto riguarda i tamponi, è indispensabile un incontro con l'assessorato alla Sanità". Per Marilena Pillati (Partito democratico) risulta importante anche la "disponibilità da parte degli Atenei di avviare corsi rivolti ai docenti sul sostegno, perché è un problema che le scuole segnalavano da tempo. Il lavoro sinergico di Atenei e Regioni può essere un esempio".

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