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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Territorio / Savignano sul Rubicone

Unione Rubicone e Mare, "Reciprocità e visione comune": le linee di mandato del biennio Giovannini

Queste le linee programmatiche del biennio di presidenza di Filippo Giovannini, illustrate al Consiglio dell’Unione Rubicone e Mare nella seduta del 7 novembre

Parlare tutti la stessa lingua, quella della reciprocità. L’unica per governare, e non subire, le sfide del futuro. È la visione che sottende le linee programmatiche del biennio di presidenza di Filippo Giovannini, illustrate al Consiglio dell’Unione Rubicone e Mare nella seduta del 7 novembre.

Il Parco Archeologico del Rubicone con la bretella di collegamento tra San Giovanni, il casello della A14, il Pug, i servizi sociali e socio assistenziali, la pista ciclabile sulla via Emilia, l’informatizzazione degli uffici. L’Unione ha in cantiere progetti fondamentali per il futuro di una delle comunità attive e anagraficamente giovani della provincia. Progetti scaturiti da una visione comune, guardati insieme, dall’alto.

I criteri di rete e territorialità sintetizzano il lavoro dell’Unione degli ultimi quattro anni e saranno quelli che in assoluto guideranno i mesi a venire, ha premesso il presidente Giovannini in apertura di Consiglio. Ne sono una prova, ha continuato Giovannini, il bando – in uscita a giorni - per l’assegnazione dei lavori del parco archeologico e della bretella, che coinvolge ben 13 enti, tra Comuni, Provincia, Regione, soggetti tecnici, rimasti insieme nonostante il cambio delle Amministrazioni; la riorganizzazione dei servizi sociali e socio assistenziali che risponde tramite la Casa della Salute e l’Osco con servizi personalizzati e di prossimità; il Pug, che si doterà di un regolamento unico e indicazioni omogeee per tutti cittadini e imprenditori. Quello stesso Pug che permetterà di dare risposte alla diffusa emergenza abitativa.

Vedere le opportunità, questo lo sprone lanciato dal Presidente dell’Unione Rubicone e Mare, che invita i Sindaci a uscire dal bisogno contingente, cedere un pezzo della propria sovranità per abbracciare una condivisione di obiettivi. “Nel grande sta anche il piccolo, la nostra lucidità politica – ha rimarcato Filippo Giovannini - finora è stata proprio questa. Se non avessimo immaginato il territorio come un tutt’uno non saremmo riusciti ad arrivare dove siamo arrivati”.

Tra le linee di mandato, figurano anche i temi del sub-ambito collinare – le cui esigenze meritano ulteriori investimenti economici, ha segnalato il Presidente, il trasporto pubblico locale “da troppi anni tenuto in un cassetto e ora da riprendere in mano perché non risponde alle esigenze reali dei cittadini”, e quello della gestione del personale. “Sappiamo che stare in Unione non è facile perché richiede di conciliare le esigenze del singolo Comune con quelle del territorio, ma questa è l’unica soluzione rispetto all’attuale complessità”.

Infine la notizia dei 54 mila euro ottenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì-Cesena per uno studio di fattibilità per la messa in sicurezza del percorso ciclabile lungo la via Emilia nel tratto tra il confine con Santarcangelo fino a Cesena. “Un progetto a medio-lungo termine che lasceremo ai posteri. Gettiamo le basi per una futura realizzazione”.

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