Undici sagome rosse per le donne uccise e scomparse nel cesenate: il flash mob

Sono 11 le donne (8 uccise e 3 scomparse) che saranno ricordate sabato attraverso la formula del flash mob. L'iniziativa dell'associazione "Ipazia Liberedonne"

L'associazione "Ipazia Liberedonne", in occasione della Giornata mondiale contro la violenza maschile sulle donne, organizza un evento per ricordare le donne uccise o scomparse nel cesenate tramite la formula del flash mob, in collaborazione con Teatro delle Lune. L'appuntamento è per sabato alle ore 16 in Piazza del Popolo.

"Ricordarle è importante, è salvare dall’oblio donne uccise da chi diceva di amarle. Ricordiamole affinché le loro storie non affondino nel silenzio ma risveglino coscienza e civiltà. Sono 11 le donne (8 uccise e 3 scomparse) che saranno ricordate sabato attraverso la formula del flash mob dedicando loro una poesia, un brano, un fiore in collaborazione con Teatro delle Lune".

Spiega l'associazione: "Non ci saranno foto, ne’ dettagli di cronaca o di spettacolarizzazione, nel rispetto delle vittime e dei loro familiari, ma 11 sagome rosse, ognuna identificativa delle donne, con nome, cognome, data di nascita e data di morte. Abbiamo scelto di onorare il 25 novembre con un'iniziativa che andasse al di là dei convegni -dichiara Tiziana Nasolini presidente di Ipazia- Vogliamo ricordare le donne uccise e scomparse nel nostro territorio, dedicando loro questa giornata, salvarle almeno per un giorno dall'oblio. Con questo evento vogliamo anche ricordare che il femminicidio ormai fa più vittime della mafia, che spesso si sottovalutano i segnali premonitori della violenza e che sovente le vittime non trovano giustizia nei tribunali. La violenza di genere può colpire chiunque di noi, non ha passaporto, colore, né classe sociale e spesso ha le chiavi di casa: a commetterla nel 70% dei casi è il partner o un familiare. Succede, è successo anche vicino a casa nostra, nella nostra città”.

Stefania Bondini, socia di Ipazia, ha poi sottolineato la scelta volontaria dell'associazione di non voler ricordare gli uomini che hanno commesso questi femminidici nel nostro territorio “perché spesso sono gli uomini a diventare i protagonisti di queste storie, soprattutto nella narrazione cronachistica, dove i media tendono a romanticizzare la relazione con la donna vittima di violenza, che diventa vittima due volte ed ignota. La violenza infatti passa anche per le parole e si deve dissociare la parola amore dalla violenza”.

L’iniziativa di sabato prossimo rientra nel programma “E tu che uomo sei?” del Comune di Cesena in collaborazione con il Forum delle Donne

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