Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Una grazia ricevuta, una guarigione insperata, un incidente scampato: 800 ex voto al Monte

Il "graziato" commissiona a un artista una piccola raffigurazione di ciò che è accaduto e lo dona alla chiesa a cui è dedicato il santo o la santa protettori

Solitamente un ex voto si realizza per grazia ricevuta, una guarigione insperata, un incontro fortunato capace di cambiare la vita, un incidente scampato. Il "graziato" commissiona a un artista una piccola raffigurazione di ciò che è accaduto e lo dona alla chiesa a cui è dedicato il santo o la santa protettori. L'Abbazia del Monte di Cesena è un unicum in Europa per la grande quantità di ex voto raccolti in questi anni. Sono più di 800. La scorsa estate ai componenti della Società degli Amici del Monte è venuto in mente di rendere più visibile quest'importante collezione e così hanno colto l'occasione per organizzare una mostra con nuovi ex voto contemporanei, realizzati da noti artisti cesenati e romagnoli. 

L'artista e critico Orlando Piraccini ha tirato un po' le fila di questa iniziativa che ha visto la collaborazione di molti partecipanti, dalla Diocesi di Cesena agli sponsor (Lungarini Assicurazioni, Romagna Iniziative, Lions Club di Cesena), dal Comune di Cesena all'Abbazia del Monte stessa. Senza dimenticare i 25 artisti a cui Piraccini, insieme a Don Piero Altieri, hanno commissionato un'opera d'arte raffigurante un ex voto, ma in questo caso più che di grazia ricevuta si è trattato di grazia da ricevere. Hanno, come si dice, giocato d'anticipo. I 25 artisti che hanno contribuito a questo bel progetto con slancio e generosità sono: Barbara Antonelli, Gino Balena, Silvano Barducci, Nevio Bedeschi, Giancarlo Bugli, Roberto Casadio, Alessandro Casetti, Fabio Castellani, Daniele Degli Angeli, Enrico Guidi, Amissao Lima, Pietro Lenzini, Leonardo Lucchi, Tommaso Magalotti, Miria Melandri, Adriano Maraldi, Anna Maria Nanni, Luciano Navacchia, Luciano Paganelli, Carlo Panzavolta, Ugo Pasini, Osvaldo Piraccini, Massimo Pullini, Gregorio Ravaioli e Decio Zoffoli. 

Le loro opere - in mostra al chiostro quattrocentesco dell'Abbazia del Monte dal 20 maggio al 4 giugno - andranno a far parte della mostra permamente degli ex voto insieme alle terre cotte di Ilario Fioravanti (le tavole votive). "E' stato un piccolo miracolo anche questo - ha spiegato il curatore della mostra Orlando Piraccini - perchè non era così scontato che gli artisti accettassero l'invito a partecipare. E invece l'hanno accolto come un auspicio di grazia. Sono venuti a portare qui al monte le loro opere come se fosse un pellegrinaggio".

"Siamo sicuri che una mostra simile sia una potenziale attrattiva turistica - gli ha fatto eco Luciano Almerigi degli Amici del Monte - è importante far conoscere all'Italia quante storie interessanti dietro ogni opera". Gino Balena ha raffigurato il miracolo dei libri salvati nel 1966 dall'alluvione di Firenze e che arrivarono proprio all'Abbazia, Leonardo Lucchi il dono della pittura e della scultura che gli ha concesso la Madonna, Carlo Panzavolta il miracolo di un amore così bello e duraturo con sua moglie. Questi solo alcune delle opere in esposizione.  
L'inaugurazione della mostra vedrà la partecipazione di Don Gabriele Dall'Ara, priore dell'Abbazia, monsignor Pier Giulio Diaco vicario generale della Diocesi di Cesena-Sarsina, Liviana Zanetti, presidente Apt Emilia Romagna, Christian Castorri, assessore alla cultura di Cesena e Orlando Piraccini, curatore della mostra. 

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