Una curiosità da San Giovanni, in tanti assiepati nel vicolo a vedere la "Milonga in vetrina"

Chi in queste sere di San Giovanni è passato in via Cesare Battisti, davanti a "Il Vicolo", si sarà sicuramente imbattuto in centinaia di persone immobili e in attesa davanti a una vetrina con le tapparelle abbassate

Chi in queste sere di San Giovanni è passato in via Cesare Battisti, davanti a "Il Vicolo", si sarà sicuramente imbattuto in centinaia di persone immobili e in attesa davanti a una vetrina con le tapparelle abbassate. Ma in attesa di cosa? Solo chiedendo al vicino si poteva venire a sapere che prima o poi (in verità ogni 45 minuti) si sarebbero alzate le tapparelle e magicamente si sarebbe materializzato uno spettacolo molto sofisticato e particolare. Praticamente ai passanti veniva data la possibilità di diventare pubblico a bordo pista di una milonga. Milonga, oltre a essere un ballo, è anche il luogo dove si balla sia il tango argentino che la milonga. Una specie di balera romagnola dove, con giochi di sguardi, intese, inviti più o meno diretti, si arriva a chiedere un ballo alla persona scelta e a entrare in piena sintonia con lei a suon di passi, strette e giri di fisarmonica. 

E' il sesto anno che l'associazione Hotango di Cesena e Santarcangelo organizza "Milonga in vetrina" uno degli spettacoli più belli e suggestivi di San Giovanni. "L'abbiamo inventato noi, è vero... - racconta Agnese Franceschi che con il marito Christian Santi insegna da anni tango argentino in Romagna - Abbiamo pensato che la "bolla" che si crea tra le persone che ballano fosse ben rappresentata da una vetrina vera e propria. La gente, dall'esterno, è come se fosse a bordo pista di una milonga, ma in più ha il piacere di osservare da esterno, con un vetro che la separa dai ballerini. Un atteggiamento un po' voyeristico ma che non guasta nell'arte del tango, dove forme rituali e di una rara bellezza estetica iniziano già prima del ballo vero e proprio. Eppoi c'è anche la componente dell'attesa, anche questa tratto saliente di tango e milonga. Sono balli che vanno conquistati con pazienza e arte. In ultimo, utilizzando un negozio (in questo caso uno spazio artistico molto bello) diventa uno spettacolo urbano, popolare, proprio com'è la natura della milonga".

Funziona? "Funziona tantissimo - continua Agnese - tant'è che pensiamo di farne un progetto da esportare in altre città. So che a San Giovanni ci sono persone che addirittura  vengono apposta per vedere il nostro evento". A ballare a Il Vicolo in queste sere sono stati una ventina di ballerini, dai 20 ai 60 anni, esperti e meno esperti, a dimostrare la democrazia del tango che, come ballo popolare, non esclude nessuno. A contribuire alle coreografie è stato il coreagrafo argentino Leonardo Cuello che ha dato un tocco di grande professionalità e sensualità alle piccole pièce teatrali. 

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