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Un opuscolo per il Giubileo realizzato dalla Chiesa di Sarsina

Si tratta di un sussidio pensato per i pellegrini che giungono presso la tomba di San Vicinio nel periodo dell’anno della Misericordia

E’ fresco di stampa l’opuscolo pensato dai sacerdoti della cattedrale di Sarsina in occasione del Giubileo della Misericordia; si può trovare all'interno della chiesa. Si tratta di un sussidio pensato per i pellegrini che giungono presso la tomba di San Vicinio nel periodo dell’anno della Misericordia. La chiesa di Sarsina è una delle quattro chiese giubilari della diocesi Cesena-Sarsina in forza del suo titolo ecclesiale di Concattedrale e Santuario diocesano. Il libretto propone (tramite letture bibliche, meditazioni e preghiere) un percorso spirituale interno alla Concattedrale, un piccolo pellegrinaggio che si sviluppa in tre “oasi” dello spirito o stazioni principali: la memoria del battesimo, presso la vasca battesimale; la riconciliazione presso la zona dei confessionali contraddistinta per l’occasione da una porta simbolica denominata “Porta del perdono”; e l’Eucarestia presso il tabernacolo che conserva Gesù nel segno del pane eucaristico. Il percorso prevede anche una sosta presso l’altare della Madonna, esempio di Colei che si fida e accoglie il mistero di Dio nella propria vita lasciandosi trasformare dalla sua presenza. Il percorso non si conclude con un traguardo, ma con una ri-partenza dalla Cattedrale. Il vescovo Tonino Bello parlava di Anno Santo al rovescio: invece di entrare in chiesa, l’uscirne verso il mondo carichi dei sentimenti di Cristo con l’assunzione degli impegni propri del cristiano che vuole mettersi in gioco come tale. E’ inoltre pensato e offerto a coloro che si addentrano nella millenarie mura della Basilica sarsinate senza fretta e disposti a dedicare del tempo alla propria fede se credenti, o alla riflessione se atei o agnostici. Il libretto è introdotto da una saluto di accoglienza del vescovo Douglas che è “il padrone di casa” e si conclude con l’impegno dei Presbiteri e ministri benedicenti presso l’altare di san Vicinio a ricordare nella preghiera quanti visitano il santuario. 
 

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