Un mese di reclusione per due giorni di assenza ingiustificata

Singolare diatriba con al centro un trentenne. Per un giudice ha fatto i lavori di pubblica utilità fino all'ultima ora. Per un altro non ha fatto appieno il suo dovere

Singolare diatriba con al centro un trentenne. Per un giudice ha fatto i lavori di pubblica utilità fino all'ultima ora. Per un altro non ha fatto appieno il suo dovere. Così si è buscato un mese di reclusione, ma si andrà in appello. Al centro della controversia c'è un trentenne di Cervia. Nel 2009 è stato  pizzicato a Cesenatico mentre era alla guida con alcol in circolo tre volte oltre il limite consentito.

In prima battuta, al ragazzo è stata imposta un'ammenda di ottomila euro, poi convertiti in 204 ore di servizi di pubblica utilità su richiesta dell'avvocato difensore Nico Bartolucci. Il giudice non ha lasciato libera la gestione delle ore, ma ha indicato una sorta di calendario ben preciso che il ragazzo doveva rispettare lavorando presso la Gulliver di Vecchiazzano.

Le autorità hanno effettuato controlli per verificare che stesse rispettando la pena e per tre volte l'esito è stato negativo. Ma le 204 ore prescritte sono state rispettate; è stato sforato tre volte il calendario, ma le ore sono state compensate successivamente in giorni diversi. E' scritto anche nella relazione della Gulliver che annotava l'intera copertura delle 204 ore e le buone prestazioni del ragazzo.
Una relazione che è arrivata anche in tribunale e che è servita al Giudice Barbara de Virgilis per estinguere il reato il venti giugno di quest'anno.

Ma il Gip Rita Chierici lo ha iscritto nel registro degli indagati perché colpevole di non aver rispettato i lavori di pubblica utilità. Si arriva così al secondo decreto penale di condanna: cinquemila euro. Una decisione impugnata dall'avvocato difensore Bartolucci che ha portato al rito abbreviato di ieri.

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Nel tribunale di Forlì, il Gip Alessandro Trinci ha assolto l'imputato per l'assenza del sei giugno 2011. In quel caso c'era una giustificazione per l'assenza, condizione diversa per il 16 maggio e 14 giugno: due giorni che gli sono valsi un  mese di reclusione. L'accusa era rappresentata dal Pm Antonio Vincenzo Bartolozzi.

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