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Un gusto ma anche una donazione contro la violenza sulle donne: l'iniziativa del Mastro gelatiere

A marzo, in occasione della festa della donna, è stato creato il gusto “Cum tcj bèla”, una crema gelato “mimosa Romagnola” al gusto di pesca

Per tenere vive le tradizioni alle Gelaterie Leoni ogni mese viene creato un gusto dialettale dedicato a un intercalare o a un vecchio detto popolare della nostra terra.

A marzo, in occasione della festa della donna, è stato creato il gusto “Cum tcj bèla”, una crema gelato “mimosa Romagnola” al gusto di pesca e, visto che il titolare della gelateria, Roberto Leoni, è molto sensibile alle attività benefiche e alla solidarietà, ha pensato di collegare al gusto del gelato un bellissimo progetto in collaborazione con l’Associazione Women in run (Wir) di Cesena. Infatti, durante la giornata dell'8 marzo, ad ogni assaggio (...e ce ne sono stati davvero tanti) di questo gusto, è stato devoluto 1 euro all'associazione per finanziare progetti dedicati al Centro Donna di Cesena e Cesenatico.

Le "Wir", nate nel 2014, oltre a creare gruppi di allenamento gratuito per correre all’aperto in totale sicurezza, organizzano anche manifestazioni ed eventi sportivi con l’intento di raccogliere fondi per supportare le donne vittime di violenza e per svolgere attività educative nelle scuole. E proprio nelle scuole è nato il progetto educativo “Io+Io=Noi” presentato mercoledì sera alla Gelateria Leoni di via Savio, in presenza dell'assessore Francesca Lucchi e alla presidente delle Woman in Run, Belinda Ronconi. In quell'occasione è stato consegnato alle due responsabile del Centro Donna l’assegno di 2500 euro oltre alla somma di 1000 euro donata al Comune di Cesena per buoni spesa da destinare alle famiglie bisognose.

"Tutto questo è stato possibile sia agli assaggi di gelato "Cum tcj bèla" - spiega Roberto Leoni - ma anche grazie alle donazioni di varie aziende tra cui la Cantina di Cesena, Dream Factory, Hippogroup, Dental Armonia, Tipolitografia Optimus, Istituto Tecnico Garibaldi Da Vinci e, soprattutto, al lavoro svolto dai volontari delle Wir".

Come hanno ben specificato le responsabili del Centro Donna, a causa della convivenza forzata durante il lockdown, purtroppo, sono moltiplicate le richieste di aiuto e di violenze subite da donne. "Questa somma, infatti - conclude Roberto Leoni - verrà interamente utilizzata come supporto e aiuto di queste situazioni in cui spesso è difficile uscirne a causa dell’inasprimento delle varie situazioni, risultando a volte difficile anche fare una semplice telefonata di aiuto. Proprio per questo all’interno delle Gelaterie Leoni saranno presenti dei veri e propri infopoint in cui sarà possibile trovare materiale informativo, ma vi sarà anche la possibilità di lasciare in completa sicurezza e anonimato all’interno di apposite cassette postali, richieste di aiuto o di semplici informazioni che arriveranno direttamente al Cento Donna creando così un canale semplice ma efficace.”

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