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Un dormitorio con 14 posti letto nella casa del vescovo: "Da Cesena un esempio per i cristiani e per la società"

Giovanni Paolo Ramonda XXIII, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII commenta l’annuncio da parte del vescovo di Cesena Douglas Regattieri di dedicare una parte dei locali dell'Episcopio all’accoglienza dei senza fissa dimora

"A Cesena i poveri entrano veramente nella casa del vescovo, una scelta emozionante che ci aiuta come cristiani nel riscoprire le meraviglie di un’unica Chiesa Madre, che in comunione con i movimenti e le realtà ecclesiali, porta speranza". Così Giovanni Paolo Ramonda XXIII, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII commenta l’annuncio da parte del vescovo di Cesena Douglas Regattieri di dedicare una parte dei locali dell'Episcopio all’accoglienza dei senza fissa dimora.

Il vescovo già a settembre dello scorso anno aveva aperto le porte, sempre nei locali dell'Episcopio, ad una casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII. Continua Ramonda: "La nuova apertura è stata fortemente voluta dal Vescovo Douglas; a Lui siamo molto grati per l'esempio concreto di Chiesa in uscita che propone, come più volte auspicato da Papa Francesco. Il Vescovo ha ricordato che "l’amore ai poveri è esigenza della vita cristiana". Noi vorremmo estendere il suo appello a tutta la società, perché un'umanità che non ha a cuore gli ultimi è destinata a perdersi nell’egoismo e nella paura dell’altro".

Sono 14 i posti letto per gli homeless che troveranno posto accanto alla Cattedrale; un’accoglienza che non sarà limitata nel tempo e che si affiancherà a quelle già presenti: una mamma in difficoltà con due minori, una persona del Mali, alcuni volontari, già si sostengono nell’aiuto vicendevole nella casa dell’Associazione di Don Benzi sorta in via del Vescovado. La nuova casa per le persone della strada è figlia dell’esperienza dell’inverno dello scorso anno del gruppo Comunità Accoglienze: associazioni e realtà del territorio per 7 mesi avevano dato risposta con un dormitorio temporaneo all’emergenza freddo. La nuova casa sarà invece permanente, e vedrà la luce grazie alla collaborazione fra Diocesi, Caritas diocesana, Comunità Papa Giovanni XXIII, Comune di Cesena, e varie altre realtà del territorio.

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