Un cantiere rompe la tubatura principale: San Mauro senza acqua da ore

Il sindaco Luciana Garbuglia ha spiegato su Facebook in un primo momento che “dalle 13,30 di si è verificata una grossa rottura del tubo dell'acqua tra San Mauro Pascoli e Savignano. Si sta lavorando in urgenza"

Diverse zone di San Mauro Pascoli sono senza il servizio dell'acquedotto per una grave rottura che si è verificata intorno alle 13,30 durante i lavori di realizzazione della pista ciclabile, a collegamento di via Rio Salto con la rotatoria "Baldinini". Sostanzialmente, nelle opere di scavo è stato accidentalmente rotto il tubo dell'acquedotto che serve il paese e una grande quantità di acqua è andata dispersa allagando il punto della rottura. Numerosi i disagi per cittadini e aziende, dato che il ripristino è avvenuto solo nella tarda serata di martedì.

Il sindaco Luciana Garbuglia ha spiegato su Facebook in un primo momento che “dalle 13,30 di si è verificata una grossa rottura del tubo dell'acqua tra San Mauro Pascoli e Savignano. Si sta lavorando in urgenza, sperano di risolvere la situazione entro le 18,00. Le vie interessate accertate finora sono: via Pascoli, Cellini, Da Vinci, Rimini, Cavalla Storna, Neruda”. Per poi aggiungere “purtroppo la riparazione del guasto alla condotta dell'acquedotto è complicata fino alle 21 non ci sarà l'acqua”.

Pur essendo un disagio molto esteso Hera non ha inviato comunicazioni di pubblica utilità, come sarebbe tenuta, per avvisare dell'emergenza, solo alcuni cittadini registrati al servizio hanno ricevuto un sms, tuttavia non certo sufficiente a considerare tale come un avviso a tutta la popolazione. Intanto il consigliere Matteo Pollini del gruppo consiliare TuttiXSanMauro chiede: “Era prevedibile in fase progettuale la posizione della condotta? È stata fatta questa previsione nella progettazione? Il tubo rotto di che materiale era formato? Per caso in eternit come la maggioranza delle condotte idriche del nostro territorio? C'è stato, o ci sarà ancora per qualche giorno, qualunque rischio per la salute dei cittadini che hanno utilizzato a fini sanitari o bevuto l'acqua della condotta danneggiata? Chi pagherà i danni del ripristino della condotta, e dell'acqua purtroppo dispersa?”.

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