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Cronaca

La Uil: "Il caro-bollette angoscia famiglie ed imprese, troppi silenzi. La politica deve studiare possibili soluzioni"

Marcello Borghetti, segretario della Uil di Cesena interviene con forza sul caro-bollette che stritola famiglie ed imprese, con la situazione destinata a peggiorare con l'arrivo dell'inverno

Marcello Borghetti, segretario della Uil di Cesena interviene con forza sul caro-bollette che stritola famiglie ed imprese, con la situazione destinata a peggiorare con l'arrivo dell'inverno. "Il tema del caro energia angoscia famiglie e imprese. Il sistema produttivo rischia di collassare con ulteriori ricadute su occupazione e redditi, già in forte sofferenza. Un problema che purtroppo sconta lungaggini politiche. A livello europeo, dove tardano misure politiche per contenere il “costo bolletta” e anche un nuovo piano di investimenti, per sostenere economia e redditi".

"E a livello nazionale - prosegue Borghetti - dove il Paese deve attendere le procedure per arrivare ad un nuovo Governo. La UIL nazionale, sollecita da mesi interventi su potere d’acquisto e caro bollette e da queste urgenze dovrà partire il nuovo esecutivo. Tuttavia, in questa attesa, la Uil regionale, attraverso tutte le strutture territoriali, ha chiesto a tutte le forze politiche che siedono nei consigli comunali di tutta la regione, di assumere iniziative. La Uil auspica interventi coordinati fra Comuni, per offrire risposte ai cittadini. Purtroppo, notiamo molta reticenza, molti silenzi e qualche uscita a segnare un evidente distacco dalla sofferenza vissuta dalle persone del Paese Reale. Nel Comune di Cesena, dobbiamo dare atto ai Gruppi consiliari di Lega, Movimento 5 Stelle e Cesena Siamo Noi, di avere concretamente raccolto questa istanza popolare, attraverso un ordine del giorno relativo a crisi energetica e abbattimento dei costi. La Uil non ha facili soluzioni, rispetto a problemi complessi, tuttavia, con la nostra iniziativa, abbiamo chiesto una disponibilità politica a studiare misure possibili, per calmierare gli effetti delle bollette, con il criterio dell’equità, che siano però il più possibile estensive, anche verso quel ceto medio popolare che rischia di finire nelle maglie della povertà".

"Si dovrebbe poi ragionare - dettaglia ancora il segretario della Uil cesenate - anche sull’allungamento delle misure di rateizzazione ed anche su come gestire le situazioni di morosità oggettiva, tanto per citare due temi sui quali vi sono grandi difficoltà. Da questo punto di vista pensiamo che colga l’occasione di rappresentare i cittadini, chi almeno tenta questa discussione, valutando possibilità dirette o indirette per calmierare le bollette. Perde invece una occasione chi, prima ancora che delle difficolta dei cittadini, si preoccupa della difficoltà dei gestori e delle multiutility. La determinazione della Uil su questi temi è assoluta, e non ci fermeremo di fronte a silenzi e ambiguità. In questa fase storica, c’è l’esigenza di ricostruire un modello di società e di sviluppo in cui riaffermare il benessere della persona, la qualità del lavoro, il contrasto al precariato, il sostegno a giovani, persone fragili, pensionati e il rilancio dello stato sociale, e in questo difficile percorso di ricostruzione, è dovere, di tutti quelli che hanno un ruolo nel Paese, di agire per salvaguardare la tenuta della coesione sociale, e non è concepibile che sulla base di astratti calcoli politici, qualcuno resti alla finestra".

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