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Sicurezza stradale, il tutor della Secante non sarà più riacceso

Una questione difficile da comprendere con l'occhio del "cittadino della strada", anche perché nella sostanza la Secante è sempre la stessa, così come lo è il suo livello di pericolosità alle velocità più alte

Il tutor della Secante a quanto pare non verrà più riacceso, almeno nella forma di dispositivo di controllo della velocità e di sanzione dei superamenti rilevati dall'occhio elettronico. Il costoso dispositivo che doveva presidiare prima di tutto la sicurezza del doppio tunnel delle Vigne della strada di scorrimento veloce è stato spento nello scorso mese di novembre non per malfunzionamento ma per un motivo amministrativo: l'Anas ha riqualificato la classificazione tecnica della strada e con la nuova classificazione non sono più permessi mezzi automatici di controllo della velocità di tipo tutor senza autorizzazione preventiva del prefetto.

Una questione difficile da comprendere con l'occhio del “cittadino della strada”, anche perché nella sostanza la Secante è sempre la stessa, così come lo è il suo livello di pericolosità alle velocità più alte. Il Comune di Cesena ha spiegato di essere in attesa delle determinazioni finali della Prefettura ed essere pronta a spegnere il dispositivo. Più volte sollecitata sul tema da CesenaToday, la Prefettura, pur dicendosi “disponibilissima ad ogni forma di confronto”, non fornisce alcuna delucidazione in più, limitandosi quindi a spiegare che “il cablaggio già esistente sarà usato per controllo di sicurezza”. Quindi non più telecamere per rilevare gli eccessi di velocità, ma come videosorveglianza di sicurezza.

Un'indicazione che lascia intendere che il Tutor non verrà più riacceso per rilevare i comportamenti rischiosi alla guida. Tra l'altro le sanzioni già venivano annullate dalla Prefettura in caso di ricorso, per altre motivazioni collegate alla segnaletica. Inoltre, sempre la Prefettura, fa sapere che sul tema “ci sarà a breve una riunione con Anas e forze di polizia”.

IL CASO TUTOR - Lo stop è stato deciso nel corso di una riunione svoltasi in Prefettura il 18 novembre scorso, a cui hanno preso parte oltre ai dirigenti della Prefettura, il Comune di Cesena, la polizia stradale e l’Anas. L’incontro aveva proprio lo scopo di fare il punto della situazione sul sistema di controllo della velocità nella galleria della Secante alla luce delle nuove “disposizioni” che hanno cambiato il quadro normativo di riferimento.

In particolare, già nel 2012 il Ministero ha prescritto l’obbligo di collocare cartelli indicanti il limite di velocità almeno a un chilometro di distanza dallo strumento di misurazione. Inoltre, nel frattempo è intervenuta una nuova interpretazione in merito alla classificazione delle strade secante (basata anche sulla sentenza del TAR dell’ottobre scorso): in passato, sulla base della documentazione Anas, la Secante era classificata come strada di tipo B cioè “strada extraurbana principale”; ora invece la stessa Anas propone classificazione di tipo C, (strada extraurbana secondaria). Questo cambia la procedura di legittimazione del controllo della velocità a distanza: per le strade di tipo B, infatti, non serve alcun decreto autorizzativo (naturalmente è necessario l’autorizzazione dell’ente proprietario della strada) mentre per le strade di tipo C occorre che il Prefetto emani un decreto di individuazione dei tratti di strada da sottoporre a controllo. Ed è proprio su questo decreto che la Prefettura sta tergiversando.

LA STORIA - L’installazione del sistema Tutor fu deciso nel 2007 prima dell’apertura della secante, come strumento di sicurezza, con l’obiettivo di prevenire sciagure come quella avvenuta nel traforo del Monte Bianco. All’epoca al tema della sicurezza fu riservata grandissima attenzione, con l’istituzione anche di un tavolo di lavoro dedicato. Il Tutor è stato installato all’apertura del lotto 3 della Secante, al fine di creare un elemento di sicurezza stradale nel tratto viario sotterraneo. Nel corso degli anni le infrazioni rilevate dal Tutor sono state diverse decine di migliaia. Nel 2015, fino allo spegnimento, sono state staccate circa 18.000 multe, vale a dire circa 55 multe al giorno (da rapportare alle migliaia di transiti al giorno). La speranza è che, dopo il sostanziale smantellamento del Tutor della Secante, non si verifichi una qualche tragedia causata dall'alta velocità.

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