Truffa degli autosaloni "incassa e scappa", Cesena finisce su Striscia la Notizia

L'autosalone in questione è proprio uno della città finito al centro delle indagini dei Carabinieri della Compagnia di Cesena

Una truffa sempre più diffusa in varie parti d'Italia fa finire Cesena su "Striscia la Notizia" che dedica un servizio alla truffa degli autosaloni "incassa e scappa". L'autosalone in questione è proprio uno della città finito al centro delle indagini dei Carabinieri della Compagnia di Cesena. Del caso della presunta truffa si è interessato l'inviato Moreno Morello che ha sottolineato come la prima avvisaglia della truffa è la pubblicazione su Internet di annunci di vendita di auto scintillanti a prezzi stracciati (25-35% in meno del valore di mercato). In questo caso l'esca è stata una Fiat 500 Abarth da competizione messa in vetrina al prezzo di 13500 euro. 

Una vicenda, spiega il servizio, che risale allo scorso novembre con l'autosalone Alessandro auto di via Emilia Levante che ha fatto un'apertura lampo, solo per pochi giorni. In vetrina auto di lusso con l'inviato della trasmissione televisiva che ha fatto finta di essere interessato proprio alla 500 Abarth. "Già venduta, mi dispiace", la sbrigativa risposta del venditore. Per Morello una chiara avvisaglia dei truffatori pronti alla fuga, non dopo aver svuotato l'autosalone. Una fuga ripresa live dalla troupe di Striscia. "Per prendere tempo - spiega Morello nel servizio - la banda ha affisso un cartello dove avvisa della chiusura dell'attività per un caso di positività al Covid". 

Striscia ha allertato i Carabinieri, arrivati prontamente sul posto. Per tanti acquirenti adescati via Internet in tutta Italia la brutta sorpresa dell'amaro cartello che informa della chiusura per Covid. Il modus operandi di questo tipo di raggiri è quello di farsi pagare caparra e saldo e sparire proprio al momento della consegna delle vetture. "Ma gli è andata male", afferma Morello con i Carabinieri che hanno già identificato due tra gli artefici della presunta truffa e hanno sequestrato 5 auto della banda, per iniziare a ristorare gli ignari acquirenti. In totale i raggirati sono una ventina di persone adescate principalmente online, la banda era riuscita a racimolare oltre 100mila euro.

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