"Per evitare la denuncia servono 700 euro": anziana non cade nella trappola

"Tali tipi di denunce sono molto preziose per orientare al meglio la futura attività di prevenzione e repressione di tali odiose tipologie di reati", informano dall'Arma.

Questa volta i truffatori hanno trovato pane per i loro denti. E' andata ai malviventi che mercoledì hanno tentato di raggirare un’ottantottenne residente a Gambettola. La donna ha denunciato ai Carabinieri che in mattinata, aveva ricevuto una telefonata da interlocutore sconosciuto, qualificatosi come un maresciallo dell'Arma di Cesena. Il sedicente maresciallo informava la signora che un suo cognato aveva avuto un incidente stradale e che in quel momento era ricoverato all'ospedale "Maurizio Bufalini", dove era assistito dalla moglie.

La truffa

La vittima ha chiesto al sedicente maresciallo di poter parlare con la figlia, ma questi le ha riferito che non era possibile poiché si trovava al secondo piano dell’ospedale. A quel punto il truffatore ha illustrato all'anziana che il sinistro era stato causato dal genero e che per evitare una denuncia la controparte pretendeva 700 euro, che sarebbero stati ritirati da un avvocato che si sarebbe recato nella sua abitazione per concludere la pratica. La signora ha riferito di non avere in quel momento tale somma, ma che l’avrebbe potuta reperire.

Il sedicente avvocato

Immediatamente dopo, nell’abitazione della denunciante, si è presentato un sedicente avvocato, il quale, entrato in casa, ha finto di avvisare i Carabinieri di essere arrivato nella casa e in tale frangente chiedeva alla signora i soldi pattuiti. Quest’ultima, ricordando i recenti episodi avvenuti in zona e soprattutto insospettita anche grazie alle indicazioni acquisite nell’ambito della campagna divulgativa eseguita ad “hoc” dai comandi dipendenti (finalizzata a prevenire le truffe e dedicata soprattutto alle cosidette “fasce deboli”), ha detto di avere solo 500 euro, che però avrebbe consegnato solo dopo l’arrivo dei Carabinieri. A quel punto il sedicente avvocato con una scusa si è allontanato, dileguandosi immediatamente. "Tali tipi di denunce sono molto preziose per orientare al meglio la futura attività di prevenzione e repressione di tali odiose tipologie di reati", informano dall'Arma.

Altro tentativo di truffa

Mercoledì mattina c'è stato un altro tentativo di truffa, non andato a buon fine sempre grazie alle indicazioni fornite nel corso degli incontri organizzati a favore della cittadinanza. Una settantottenne residente a Gambettola ha ricevuto da parte di interlocutore non qualificatosi il quale la avvisava che la figlia cinquantaquattrenne era stata coinvolta in un incidente stradale nella stessa mattinata, ma che non versava in gravi condizioni. L’interlocutore aveva riferito alla potenziale vittima che per evitare una denuncia alla figlia doveva consegnare una non meglio precisata somma contante al “Maresciallo dei Carabinieri” che sarebbe passato a ritirarla nella stessa mattinata. A quel punto la donna ha intimato di avvisare le forze dell’ordine, interrompendo immediatamente la telefonata.

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