Trasporto 'illegale' di rifiuti speciali, nei guai un imprenditore edile

Nei giorni scorsi una pattuglia della Polizia Municipale di Cesenatico ha fermato per controlli di polizia stradale un autocarro che stava trasportando alcuni quintali di rifiuti speciali (macerie)

Nei giorni scorsi una pattuglia della Polizia Municipale di Cesenatico ha fermato per controlli di polizia stradale un autocarro che stava trasportando alcuni quintali di rifiuti speciali (macerie). L'autocarro appartiene ad una impresa edile locale, di cui è titolare F.F. di 45 anni, cesenaticense originario della Sicilia orientale. Il trasporto stava avvenendo senza la prevista documentazione di accompagnamento, obbligatoria, da cui desumere l'origine, la quantità e la destinazione dei rifiuti.

Per tale motivo all'impresa è stato contestato l'illecito previsto dalla normativa ambientale, che prevede il pagamento di una sanzione di 3.000 euro. Gli accertamenti condotti poi d'ufficio hanno consentito di accertare anche che l'impresa nello scorso gennaio è stata cancellata dall'Albo dei gestori dei rifiuti: per tale motivo il titolare è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per il reato di gestione abusiva di rifiuti (la pena prevista è l'arresto da 3 mesi a 1 anno o l'ammenda da 2.600 a 26.000 euro).

Successivamente il Tribunale di Forlì ha disposto il sequestro dell'automezzo, al fine di evitare che tale attività abusiva prosegua. Il sequestro è quindi stato eseguito dalla polizia municipale di Cesenatico, che ha altresì segnalato l'operatore alla polizia tributaria.

L'attenzione al riguardo del corretto trasporto dei rifiuti da parte della Polizia Municipale di Cesenatico è massima ed è stata oggetto di una specifica sensibilizzazione degli operatori, in ragione del fatto che il trasporto di rifiuti senza la prevista documentazione rende impossibile tracciarne l'origine e, soprattutto, la destinazione. La gestione illecita dei rifiuti inoltre, da parte di imprese prive di titoli abilitativi in un settore in cui, come recentemente più volte indicato dalla Direzione Distrettuale Antimafia, sussiste un forte rischio di infiltrazione, rappresenta un fenomeno da contrastare con decisione al fine di evitare che imprese abusive - condannate all'illegalità poichè senza titoli abilitativi non possono sicuramente consegnare rifiuti a impianti regolari - raccolgano rifiuti (anche pericolosi) da imprenditori poco attenti o senza scrupoli e li smaltiscano in discariche abusive o li disperdano nel territorio.
 

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