Trasporti scolastici, il sindaco Baccini sollecita il nuovo governo. E tranquilizza le famiglie

E' intervenuto il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini per sollecitare un immediato intervento legislativo al Governo neo-eletto

Su quella che viene definita una "intricata questione", ovvero quella del finanziamento del servizio dei trasporti scolastici da parte dei Comuni, è intervenuto il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini per sollecitare un immediato intervento legislativo al Governo neo-eletto. Una missiva a mezzo della quale il primo cittadino chiede al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al Ministro dei Trasporti Paola De Micheli, al Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti ed al Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, l’impegno ad una pronta soluzione del problema, con una modifica della norma vigente, a fronte “della necessità per i Comuni – recita la nota – di poter contribuire ai costi del trasporto scolastico locale, quale azione vitale per i propri studenti e per le proprie famiglie”.

“Il problema – precisa Baccini - nasce dalla deliberazione n. 46/2019 a mezzo della quale la Corte dei Conti della Regione Piemonte ha sostenuto che le spese per l’erogazione del servizio di trasporto scolastico devono essere integralmente coperte dall’utenza. Una statuizione, quella della Corte dei Conti, che genera gravissimi problemi alle Comunità locali e soprattutto alle famiglie degli studenti di quei comuni montani come Bagno di Romagna, che si troverebbero concretamente a non essere in grado di affrontare i costi del servizio, con la conseguenza di dover abbandonare il territorio di residenza. Prendendo a caso esemplificativo il Comune che rappresento – evidenzia - con una popolazione di 5.800 abitanti distribuiti in nuclei residenziali sparsi in un territorio montano di 233 chilometri di metri quadrati, in cui si diramano 140 chilometri di strade comunali, il costo del servizio scolastico annuale ammonta mediamente a circa 130mila euro, di cui il co-finanziamento del Comune ammonta ad 100mila euro, mentre le famiglie contribuiscono per circa 30mila euro, con il pagamento di abbonamenti che rimangono tra i più basse tra i Comuni montani del territorio”.

“Addossare alle famiglie l’intero costo del servizio vorrebbe dire pregiudicare il diritto allo studio, oltreché autorizzare i cittadini ad abbandonare il territorio di residenza per spostarsi nei grandi centri cittadini di pianura, con tutto ciò che ne consegue per la tenuta degli appennini - ammonisce il sindaco -. Seppur tale decisione è stata recentemente attenuata da una nuova deliberazione della Corte dei Conti della Puglia del 24 luglio scorso, che ha ammesso il cofinanziamento del trasporto scolastico da parte dei Comuni, 2019 ribaltando la precedente decisione della Corte Conti Piemonte, è pur vero che la situazione di contraddizione ed incertezza che le due statuizioni hanno creato non consentono agli Enti locali di avere certezze concrete”.

“A tal riguardo - chiarisce il primo cittadino - il vero “nodo” politico e istituzionale da risolvere è rappresentato dalla la modifica del comma 2, art. 5 del Decreto legislativo 63/2017, per il quale chiediamo al Governo di farsi garante di una pronta soluzione del problema, con una modifica della norma vigente. Intanto voglio rassicurare le famiglie anticipando che il Comune di Bagno di Romagna procederà a gestire il servizio di trasporto scolastico come gli scorsi anni, partecipando allo stesso modo e con le stesse somme al co-finanziamento dello stesso".

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