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Trasparenza sui profughi, un'altra pioggia di "no" sulle porte chiuse in Comune

Scrive in una nota la consigliera del M5S Natascia Guiduzzi: "Ci preme sottolineare che la presenza dell'associazione Croce d'Oro in audizione non è un favore al Consiglio"

Altri “no” alle porte chiuse della quarta commissione sui profughi, in programma mercoledì pomeriggio, arriva dopo la netta contrarietà di forze politiche come “Articolo 1 – Mdp”. Anche il Movimento 5 Stelle, infatti, chiede che la riunione che prevede l'audizione della contestata associazione “Croce d'oro” si tenga come avviene di solito, a porte aperte dal momento che un tema di tale rilevanza e urgenza non può essere sottratto al pubblico dibattito. Se, infatti, il motivo è di sottrarre un “tema delicato” all'attenzione dei media, allora il 99% dei temi dovrebbe essere trattato a porte chiuse, con buona pace della trasparenza (obbligo ora reso ancora più stringente dalle nuove norme sul FOIA). Anche il blogger Davide Fabbri ha lamentato una “violazione del regolamento”.

Scrive in una nota la consigliera del M5S Natascia Guiduzzi: “Ci preme sottolineare che la presenza dell'associazione Croce d'Oro in audizione non è un favore al Consiglio, nè tantomeno ai consiglieri; è un'opportunità che gli viene data di spiegare di fronte a tutti l'attività che svolgono. Per questo motivo mercoledì mattina abbiamo scritto alla Vicepresidente D'Altri, al Presidente del Consiglio Pullini e agli altri capogruppo comunicando che non siamo disposti a cedere ai ricatti di nessuno, come Movimento 5 Stelle chiediamo che la Commissione si tenga pubblicamente come da convocazione della scorsa settimana. Se poi il dott. Fanara (referente di Croce d'Oro) deciderà che questa formula non lo aggrada, rinunciando all'opportunità che gli è stata data di chiarire di fronte a tutti la situazione dei profughi a San Carlo, si assumerà la responsabilità di non venire e ne risponderà di fronte al Consiglio, alla Prefettura, all'opinione pubblica e alla propria coscienza”.

Guiduzzi ricorda che “la Commissione era stata regolarmente convocata in forma pubblica la settimana scorsa senza che fosse minimamente accennato al fatto che potevano esserci problemi. Non corrisponde al vero che la Commissione era stata convocata in modalità segreta ma è una condizione che si è verificata successivamente alla regolare convocazione. A seguito di una telefonata fra il dottor Fanara e il presidente Pullini avvenuta nella mattinata del 10 aprile, come Pullini mi ha riferito al telefono, il dottor Fanara avanzava problemi di carattere giudiziale, parlando di non ben precisate indagini in corso e del fatto che il suo avvocato (di Fanara) lo avesse consigliato di chiedere che l'audizione si tenesse a porte chiuse. Messi di fronte a questa condizione tutti i capogruppo, compresa me, non hanno potuto opporsi all'applicazione del regolamento sulla segretezza della Commissione a tutela delle indagini della magistratura. Nella telefonata che personalmente ho avuto col presidente Pullini le cose apparivano ben diverse rispetto alla mail che ci è stata mostrata imartedì, nella quale Fanara non accenna ad indagini in corso ma unicamente alla propria onorabilità. Questo cambia completamente lo stato delle cose, rendendo inapplicabile il regolamento del consiglio comunale. Martedì sera verso le 22 la vicepresidente D'Altri ci ha inoltre comunicato che su richiesta della Croce d'oro o la commissione si svolgerà a porte chiuse oppure non se ne farà nulla”.

Anche Cesena Possibile si unisce al coro dei “no” alle porte chiuse: “Sull'accoglienza dei migranti richiedenti asilo avevamo posto domande e chiesto chiarezza: la prima risposta è stata una seduta della Quarta Commissione Consiliare, per fare chiarezza, "non aperta al pubblico". Quindi alla commissione come semplici cittadini (non avendo al momento Consiglieri Comunali eletti) non sarà possibile assistere. Non mettiamo in dubbio la legittimità, ma l'opportunità. La politica che si chiude "nelle segrete stanze" è tutto ciò che non ci piace. Continuare a chiedere le dimissioni dell'Assessore di riferimento (ma anche la Vicepresidente della Quarta Commissione potrebbe prenderle in seria considerazione) sembra ormai una gara a chi si "stanca prima", ma vedere la politica fare "spallucce e sorrisetti" su temi cosi importanti è davvero irritante”. 

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