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Cronaca

Traffico illecito di rifiuti in Abruzzo, avviso di garanzia per un savignanese

C'è anche un imprenditore di Savignano tra i coinvolti da una maxi-operazione della Guardia Forestale in Abruzzo, che ha portato a cinque misure cautelari, 18 avvisi di garanzia sequestri per equivalente di 3 milioni di euro

C'è anche un imprenditore di Savignano tra i coinvolti da una maxi-operazione della Guardia Forestale in Abruzzo, che ha portato a cinque misure cautelari, 18 avvisi di garanzia (tra i quali appunto il savignanese, 55 anni) sequestri per equivalente di 3 milioni di euro e sequestrati oltre 400 mila metri cubi di materiale. Sono i numeri di un'indagine diretta dalla Direzione distrettuale antimafia de L'Aquila che riguardano reati come traffico illecito di rifiuti speciali e discarica abusiva.
 

L'operazione prende il nome di e 'Terre d'oro' e ha comportato tredici perquisizioni nelle sedi legali di altrettante imprese dislocate tra Pescara, Chieti, Milano e Roma. È stato, infine, effettuato il sequestro per equivalente di circa tre milioni di euro percepiti illecitamente per la cessione di terre e rocce da scavo in difformita' o in mancanza del piano di utilizzo e per il mancato sostenimento dei costi per il corretto smaltimento dei rifiuti, sequestro quest'ultimo operato dalla Guardia di Finanza del Gico di L'Aquila.
 

L'indagine era stata avviata nel 2011 quando il Nucleo investigativo provinciale di polizia ambientale e forestale (Nipaf) di Pescara, in un cantiere del capoluogo abruzzese, avrebbe accertato irregolarita' sulla manipolazione di rocce e terre da scavo e sulla relativa documentazione accompagnatoria. Proprio questa scoperta ha permesso di comprendere e smascherare il reale iter dei rifiuti, il cui smaltimento ha dato luogo a diverse discariche irregolari.

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