Cronaca

Torneo di calcio e pallavolo, le 5 parrocchie si sfidano per dare un segnale di ripartenza

"Così è nata l’idea di estendere alle parrocchie della nostra nuova unità pastorale (Villachiaviche, San Giorgio, Pioppa, Calabrina, Gattolino) l’iniziativa di un torneo di calcio e pallavolo"

Grande serata mercoledì a Gattolino: oltre 350 persone riunite. Lo racconta don Daniele Bosi: "Tutto è partito da un papà, Gianluca, che in questa primavera il sabato pomeriggio dopo la dottrina, a Gattolino, radunava i bambini per una partita a calcio. Gianluca, che viene da Sulmona, ricorda con piacere l'esperienza parrocchiale che ha vissuto nella sua adolescenza e vuol fare rivivere ai suoi figli e agli altri una simile esperienza educativa positiva".

"Così è nata l'idea di estendere alle parrocchie della nostra nuova unità pastorale (Villachiaviche, San Giorgio, Pioppa, Calabrina, Gattolino) l'iniziativa di un torneo di calcio e pallavolo. Oltre che per il sano divertimento, l'iniziativa era volta a far crescere il senso di comunione e conoscenza tra i ragazzi e bambini delle nostre comunità che sono chiamate a lavorare sempre di più in sinergia. Tale iniziativa è servita anche per dare un segno, uno scossone di ripresa delle attività, forzatamente sospese a causa del Covid che ha spinto tanta gente a chiudersi in casa e sospendere la vita comunitaria. Le squadre erano formate dai bambini e ragazzi delle comunità che si sono sfidate. Le partite sono state accompagnate dalla voce squillante della speaker Simona, che ha animato e tenuto vivo il tutto. Valido aiuto hanno fornito altri genitori come Gianni e Laura nell'arbitraggio della pallavolo, Federica e Luigi come aiuto nella gestione delle serate. Hanno arbitrato le partite Marco Gardini e Matteo Rinaldi, arbitro della Uisp e allenatore di ragazzi, ai quali sono state ricordati lo stile e le regole del buon gioco di squadra e del rispetto reciproco; è stato detto loro che l'importante è partecipare e non sempre vincere: hanno suscitato tenerezza le lacrime di alcuni bambini che non accettavano la sconfitta nelle prime serate; poi hanno superato questa difficoltà e hanno imparato ad incassare i colpi".

"All'inizio della serata, una gigantesca bandiera italiana è stata fatta entrare nel campo e con tutti i ragazzi delle squadre, presentati uno per uno, si è cantato l'inno Nazionale. Sotto la canonica, nella sera finale, c'era il banchetto dei nonni del mercoledì: un cartellone verticale conteneva alcuni lavoretti fatti su pelle, con fiori essiccati di orchidea, davvero magnifici; altri lavoretti con la lavanda riempivano il tavolo nelle più svariate confezioni lavorate artisticamente a mano: un profumo di lavanda si spandeva nell'aria a metri di distanza miscelandosi c on l'aroma delle salsicce che la cucina stava preparando. Un grazie grande anche ad Elmo, Stefano, Romina, Loretta e Cristina, che hanno dato tanta disponibilità nel preparare tante cose, nel servizio al bar e nella manutenzione dei campi e delle reti. Grazie agli sponsor che hanno contribuito, si è potuto realizzare questo momento della serata finale con la cena per tutti, le medaglie ai ragazzi, il pallone ai bambini più piccoli. Le coppe, donate da Villachiaviche, sono andate alle squadre di calcio in ordine di vittoria, e resteranno nelle parrocchie a ricordo di questo evento che i ragazzi porteranno nel cuore".

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