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La planimetria della nuova sede Avis

La planimetria della nuova sede Avis

‘Tagliati’ 128 ettari di terreno edificabile: nella variante c'è anche la nuova sede Avis

Martedì mattina la Giunta comunale ha dato il via libera alla proposta di delibera che verrà sottoposta al voto del Consiglio comunale e già la prossima settimana potrà partire l'esame propedeutico da parte della Commissione consiliare competente

Si avvicina a grandi passi l’approvazione definitiva della Variante di salvaguardia. Martedì mattina la Giunta comunale ha dato il via libera alla proposta di delibera che verrà sottoposta al voto del Consiglio comunale e già la prossima settimana potrà partire l’esame propedeutico da parte della Commissione consiliare competente.

“L’atto approvato martedì dalla Giunta – sottolineano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore alla Programmazione urbanistica Orazio Moretti –  rispecchia fedelmente l’impostazione strategica da cui è scaturito: limitare il consumo di suolo, ridurre le nuove previsioni urbanistiche allo stretto necessario, trasformare e recuperare l’esistente; incentivare la rigenerazione urbana. Un’impostazione, ci teniamo a rimarcarlo, coerente con il programma elettorale del centrosinistra e con il Piano di mandato approvato dal Consiglio comunale nella sua prima seduta del 12 giugno 2014, laddove si pone l’accento sul conetto di consumo zero del territorio. Con questa Variante si comincia a tradurre in pratica questi orientamenti . Dopo la sua approvazione, infatti, che, ritorneranno ad un uso agricolo 1.280.000 metri quadri che nel Prg 2000 erano previsti come edificabili, che si aggiungeranno ai 20 ettari di aree edificabili già eliminati con le precedenti Varianti del 2010 e del 2012. Ma non è finita qui: con la ripubblicazione di una parte della Variante (necessaria per uniformare alcuni procedimenti e semplificarne altri)  verranno candidati all’eliminazione circa altri 600.000 metri quadri. E, soprattutto, questo sarà la rampa di lancio per sviluppare, in un’ottica completamente nuova rispetto al passato, le previsioni del nuovo Piano strutturale del Comune”.

Ed è stato proprio l’avvio, nel 2013, del percorso preparatorio verso il nuovo Piano strutturale ad innescare l’iter della Variante di salvaguardia. La verifica dello stato di attuazione del Prg 2000, a 12 anni dalla sua entrata in vigore, ha evidenziato, infatti, che  ben il 57% delle previsioni edilizie in esso contenute – relative a  290 ettari, su cui sarebbero dovuti sorgere  circa 1.800 nuovi alloggi e circa 150 nuovi capannoni – sono ancora al palo.

“Questi dati – ricordano il sindaco Lucchi e l’assessore Moretti – ci hanno indicato inequivocabilmente che le previsioni di quel Piano erano decisamente sovrabbondanti, e che per il futuro occorreva elaborare un nuovo modello di sviluppo e una nuova e diversa visione di città: non più espansione a tutti i costi e moltiplicazione delle aree produttive, nell’idea che questa fosse la condizione imprescindibile per attirare aziende da fuori e favorire la diminuzione dei costi,  ma un’attenzione specifica alla riduzione del consumo di suolo, alla rigenerazione urbana, al recupero dell’esistente. E per preparare le condizioni più adeguate a queste scelte, ci è sembrato che l’unica strada da seguire fosse quella di una Salvaguardia che riducesse le previsioni del Prg vigente, voltando decisamente pagina”.

Dopo l’adozione, avvenuta nei primi mesi del 2014, si è aperta – come prevede la legge – la fase delle osservazioni: oltre 260 quelle pervenute. Di queste ne sono state accolte circa 85, parte delle quali sono relative a Piani Urbanistici inizialmente candidati alla cancellazione e che ora, invece, vengono recuperati a fronte, però, di una significativa riduzione delle previsioni urbanistiche.

In questo modo, la Variante di salvaguardia che approderà in Consiglio comunale produrrà una riduzione definitiva del Prg di 128 ettari  di terreno edificabile, vale a dire circa i ¾ dei 1.640.000 metri quadrati per i quali si prevedeva la cancellazione. Inoltre, la Variante di salvaguardia si è occupata anche di alcune richieste di nuove opere di carattere pubblico-sociale. Fra esse compare la nuova sede dell’Avis con un nuovo centro prelievi, prevista a Calisese in un’area di proprietà comunale di circa 3000 mq, attigua agli orti per anziani e a un’area verde.

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